Bollette, tutele graduali prorogate fino a dicembre 2027?

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Il Mase sta valutando un intervento, mentre Arera ha annunciato l’invio delle prime comunicazioni ai clienti in vista della scadenza attualmente fissata al prossimo 31 marzo.

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Quando terminerà il Servizio a tutele graduali (Stg) per i clienti che non hanno ancora scelto un contratto di fornitura elettrica sul mercato libero?

La risposta rimane incerta: lo stesso giorno in cui Arera annunciava l’invio delle prime comunicazioni in bolletta per spiegare cosa sarebbe successo dopo il 31 marzo 2027 (data confermata della fine del servizio), il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica stava invece valutando una possibile proroga delle tutele graduali fino al 31 dicembre 2027.

Questo servizio, ricordiamo, è un meccanismo transitorio predisposto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per garantire la continuità della fornitura elettrica in seguito all’eliminazione del Servizio di maggior tutela (fatta eccezione per i clienti vulnerabili, tra cui gli over 75 e i titolari del bonus sociale elettrico) e il passaggio al mercato libero.

Per i clienti domestici non vulnerabili che non hanno scelto un venditore sul mercato libero, il passaggio al Servizio a tutele graduali è avvenuto automaticamente dal 1° luglio 2024.

Per le piccole imprese il servizio era già operativo, con nuove assegnazioni da luglio 2024, mentre per le micro-imprese interessate l’attivazione risale al 1° aprile 2023.

La comunicazione dell’Arera

Lunedì 12 ottobre il Regolatore spiegava che i clienti non vulnerabili serviti nelle tutele graduali che non avranno scelto un’offerta del mercato libero entro il 31 marzo 2027 passeranno automaticamente all’offerta di mercato libero proposta dal proprio venditore Stg, ovvero l’offerta, tra quelle disponibili a dicembre 2026, con la stima di spesa annua più bassa.

Il passaggio avverrà senza interruzioni della fornitura, senza firmare un nuovo contratto e senza cambiare le modalità di ricezione della bolletta. Le condizioni economiche varranno almeno 12 mesi e non sono previsti costi in caso di recesso anticipato.

Le comunicazioni ai clienti seguiranno il seguente calendario:

  • una prima informativa tra settembre e novembre 2026;
  • a dicembre 2026 la comunicazione sintetica con le condizioni dell’offerta selezionata, la scheda sintetica e l’avviso dell’avvenuto invio;
  • tra gennaio e marzo 2027 un promemoria con il codice offerta, da inserire nel Portale offerte per simulare la spesa annua e confrontarla con quella delle altre proposte del mercato libero;
  • la documentazione contrattuale completa potrà arrivare al più tardi entro il 31 marzo 2027, sempre che il cliente non la richieda prima.

I clienti vulnerabili che non sceglieranno un’offerta di mercato libero passeranno automaticamente, dal 1° aprile 2027, al Servizio di maggior tutela.

Per confrontare le offerte, lo strumento di riferimento è il Portale offerte della stessa Arera: indicando Comune, tipo di fornitura (prezzo fisso o variabile), potenza impegnata in kW e consumo annuo espresso in kWh, i risultati sono ordinati in base alla stima personalizzata della spesa annua. Lo strumento permette anche di confrontare l’offerta ricevuta dal proprio venditore Stg con le altre proposte del mercato libero, per valutare se sia davvero la più adatta alle proprie esigenze.

Mase al lavoro per una possibile proroga

Sempre lunedì 12 ottobre il Mase pubblicava una nota in cui spiegava che “alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizzato da una persistente instabilità dei prezzi energetici (…) sta valutando l’introduzione di misure volte a prorogare fino al 31 dicembre 2027 le condizioni attualmente previste dal Servizio a tutele graduali, la cui scadenza è fissata al 31 marzo 2027”.

Tra le ipotesi allo studio “è prevista la possibilità che, dal 1° aprile al 31 dicembre 2027, in assenza di una scelta di un’offerta sul mercato libero, il fornitore del Servizio a tutele graduali continui ad applicare ai clienti domestici non vulnerabili le attuali condizioni commerciali di fornitura oppure, qualora più vantaggiose, le condizioni della migliore offerta praticata dallo stesso fornitore ai medesimi clienti”.

L’obiettivo è garantire agli utenti più tempo per confrontare le offerte disponibili sul mercato libero e scegliere consapevolmente il proprio fornitore, favorendo una partecipazione più attiva dei consumatori al mercato dell’energia.

Una relazione pubblicata dall’Arera a luglio 2026 evidenzia che nel 2025 il mercato libero dell’elettricità ha presentato valori di prezzo superiori al servizio tutelato per tutte le classi di consumo. I punti di prelievo domestici hanno superato i 30,5 milioni: circa 24,3 milioni sono nel mercato libero, pari al 79,7%, mentre 3,2 milioni restano in maggior tutela e 3 milioni nel Servizio a tutele graduali. In termini di energia acquistata, il mercato libero copre ormai l’83% dei consumi domestici.

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