Fotovoltaico, Epia si schiera contro i dazi sui prodotti cinesi

L'associazione europea dell'industria fotovoltaica per la prima volta chiede l'eliminazione dei dazi sulle celle e i moduli fotovoltaici made in China: le tariffe doganali, accusa, sono tra i fattori che stanno facendo rallentare le installazioni.

ADV
image_pdfimage_print

L’associazione europea dell’industria fotovoltaica per la prima volta chiede l’eliminazione dei dazi alle celle e ai moduli FV made in China: le tariffe doganali, accusa, sono tra i fattori che stanno facendo rallentare le installazioni.

“Epia vorrebbe che le relazioni tra Europa e Cina in materia di moduli e celle solari tornassero al più presto possibile ad un commercio normale, equo e non distorto quando i dazi e i relativi accordi sui prezzi scadranno nel 2015“, ha affermato il presidente dell’associazione, Oliver Schaefer, intervenendo alla IX Conferenza SNEC di Shanghai (vedi comunicato in allegato in basso).

Come sappiamo, UE e Cina nel 2013 sono arrivate ad un accordo che impone prezzi minimi ai prodotti FV cinesi importati in Europa. Tale accordo, nonché i dazi residui, scadranno alla fine di quest’anno e, a giudizio dell’associazione, non dovranno essere rinnovati poiché “sono la probabile causa del rallentamento della crescita annuale delle installazioni fotovoltaiche in Europa”, alla quale aderiscono anche le italiane Assorinnovabili e Anie Rinnovabili.

“Riteniamo che un ritorno a un equo terreno di confronto aiuterà l’energia solare europea a crescere e permetterà ai consumatori di acquistare prodotti di qualità al prezzo migliore possibile”, si legge nel comunicato dell’associazione.

La metà circa dei 265.000 posti di lavoro nel fotovoltaico che si contavano in Europa nel 2011, spiega la nota, sono andati perduti, e la gran parte dei licenziamenti è avvenuta nel comparto installazione, ad alta intensità di manodopera. Di conseguenza, se con l’eliminazione dei dazi si riuscirà a ridare fiato alla realizzazione di nuovi impianti, a beneficiarne sarà anche l’occupazione.

Il comunicato EPIA (pdf)

ADV
×
0
    0
    Carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna agli abbonamenti