La Regione Veneto sostiene l’aggiornamento delle competenze di lavoratori e del management a governare il cambiamento dei processi produttivi in ottica di decarbonizzazione.
Il bando “Formazione per la decarbonizzazione” (allegato in basso) ha in dotazione 13 milioni di euro, finanziati dall’obiettivo ESO4.4 del FSE+.
Le candidature devono essere presentate da organismi di formazione accreditati per la formazione continua. È possibile coinvolgere nel progetto un partenariato di soggetti pubblici e privati, tra cui associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Camere di commercio, enti bilaterali ed enti locali.
È previsto un criterio premiante per i progetti che coinvolgono università, organismi di ricerca o Centri di competenza ad alta specializzazione, che possono contribuire al coordinamento scientifico e metodologico delle attività formative.
Due livelli di formazione
I progetti devono prevedere percorsi di livello start, destinati a chi vuole acquisire competenze green di base per avviare processi di decarbonizzazione o diversificare la propria attività, oppure di livello avanzato, rivolti a chi necessita di conoscenze specialistiche per consolidare i processi di transizione ecologica.
Le proposte devono inoltre rientrare in una delle quattro aree tematiche ammissibili.
Efficientamento energetico e processi low-carbon
I corsi di livello start possono riguardare la diagnosi energetica rapida, l’individuazione degli sprechi elettrici e termici, l’ottimizzazione dell’uso degli impianti, le basi dell’autoproduzione da fonti rinnovabili, la lettura dei consumi e i Certificati Bianchi.
I percorsi avanzati possono approfondire i sistemi di gestione dell’energia, come la norma UNI EN ISO 50001, il recupero del calore di scarto, l’elettrificazione dei processi termici industriali, la modellazione energetica e la progettazione di impianti a fonti rinnovabili integrati nei processi produttivi.
Digitalizzazione green e twin transition
L’area comprende l’impiego delle tecnologie digitali per ridurre i consumi e l’impatto ambientale. A livello base sono previsti contenuti sul monitoraggio dei consumi energetici e idrici, sulla dematerializzazione dei processi e sugli strumenti digitali a basso impatto.
I corsi avanzati possono riguardare l’impiego di sensori intelligenti e sistemi SCADA per il monitoraggio in tempo reale, l’intelligenza artificiale e i gemelli digitali per ottimizzare i processi produttivi e la manutenzione predittiva, oltre agli strumenti per la tracciabilità dell’impronta carbonica lungo la filiera.
Green retail, distribuzione e servizi a basse emissioni
I percorsi sono dedicati al miglioramento dell’efficienza energetica nei punti vendita e nelle strutture commerciali, con attenzione all’illuminazione, alla refrigerazione e alla riduzione dei consumi.
Comprendono anche soluzioni per ridurre le emissioni nei trasporti e nella logistica distributiva e migliorare la gestione delle risorse.
Produzione, ecodesign, materiali sostenibili ed economia circolare
Questa area riguarda l’efficienza nell’uso delle risorse, la riduzione degli sprechi nei processi produttivi, il recupero degli scarti e l’impiego di materiali sostenibili.
Sono inclusi anche l’ecodesign e la valutazione dei consumi e delle emissioni lungo il ciclo di vita dei prodotti.
Attività finanziabili e contributi
Le attività formative possono svolgersi in presenza o online e combinare lezioni teoriche e applicazioni pratiche.
Tra quelle ammissibili, secondo le modalità definite dal bando, figurano lezioni d’aula, laboratori esperienziali, project work, consulenze individuali o di gruppo, workshop, seminari, webinar e visite di studio presso realtà di eccellenza.
I progetti devono avere un valore compreso tra 20mila e 120mila euro. Il contributo riconoscibile varia in funzione delle attività previste e delle modalità di calcolo stabilite dal bando.
Le candidature possono essere inviate entro il 5 novembre 2026 (ore 11).
- Bando (pdf)
Per informazioni: Regione Veneto





























