Iperammortamento, CER e BESS per il segmento C&I nel convegno di Enerklima

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A Roma al Palazzo della Cancelleria il 15 ottobre si è svolto un convegno su incentivi, innovazione e rinnovabili rivolto ai professionisti: la terza edizione del Moving Academy organizzata da Enerklima in collaborazione con Ordine degli Ingegneri e Fondazione della Provincia di Roma.

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Iperammortamento, Comunità Energetiche Rinnovabili, cybersecurity e sistemi di accumulo sono stati i principali temi affrontati nella terza edizione del Moving Academy di Enerklima, il roadshow itinerante dedicato alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti, organizzato a Roma, per il terzo anno consecutivo in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e la sua Fondazione.

L’appuntamento di Enerklima, ospitato il 15 ottobre a Roma nella Sala dei Cento Giorni di Palazzo della Cancelleria, ha riunito molti ingegneri, progettisti ed esperti del settore per approfondire le novità normative e tecnologiche che stanno trasformando il sistema energetico.

Il focus era sulle opportunità offerte dai nuovi strumenti di incentivazione, le criticità ancora aperte e le applicazioni delle tecnologie nella progettazione e nella gestione degli impianti.

Ad aprire i lavori è stato l’ingegner Mauro Villarini, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, che ha richiamato il ruolo della formazione e delle competenze ingegneristiche nella costruzione di un mix energetico capace di integrare fonti e tecnologie differenti.

Un’evoluzione che attribuisce al professionista una funzione sempre più consulenziale, nella quale progettazione, conoscenza normativa e valutazione delle soluzioni energetiche diventano elementi strettamente collegati. Riccardo Priolo, Founder e CEO di Enerklima, ha analizzato l’evoluzione del fotovoltaico italiano, dai 47,3 GW installati a luglio 2026 all’obiettivo di 80 GW al 2030 previsto dal PNIEC.  Commentando i dati di Italia Solare elaborati su rilevazioni Terna, ha evidenziato il progressivo spostamento del mercato verso impianti di maggiori dimensioni, con implicazioni per connessioni, capacità di rete e sostenibilità dei progetti.

L’intervento ha approfondito inoltre la cybersecurity degli inverter e la sicurezza delle catene di fornitura, alla luce del dibattito europeo sui fornitori tecnologici considerati ad alto rischio e sulla revisione del Cybersecurity Act. Questioni che pongono crescente attenzione sulla protezione degli impianti, sulla gestione degli accessi remoti e sull’affidabilità delle tecnologie.

Il confronto tecnico, coordinato scientificamente e moderato dall’ingegner Emanuele Michelangeli, presidente della Commissione Fotovoltaico dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, è proseguito con l’intervento dell’Ing. Fabio Minchio, presidente di AiCARR, l’Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione.

Il presidente di AiCARR ha analizzato il funzionamento dell’iperammortamento 2026, che prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile del 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni. Ha poi approfondito il funzionamento del beneficio, i requisiti di interconnessione, le perizie asseverate e le applicazioni per fotovoltaico, accumuli, pompe di calore e sistemi intelligenti di gestione dell’energia, evidenziando la necessità di integrare fin dalla progettazione le valutazioni tecniche e fiscali.

Il tema si è inserito in una giornata significativa anche sul piano normativo: il 15 ottobre il MIMIT ha aperto, attraverso la piattaforma GSE, le comunicazioni di completamento degli investimenti del Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, per le imprese che hanno già ottenuto l’esito positivo della comunicazione di conferma.

Lo scenario potrebbe inoltre evolvere con la prossima manovra economica. Secondo le indicazioni contenute nel Documento programmatico di bilancio 2027, il Governo intende rafforzare l’iperammortamento, con particolare attenzione agli interventi per la riduzione dei costi energetici e l’efficienza aziendale. Tra le ipotesi anche l’estensione delle agevolazioni ai software e ai servizi cloud, ancora da definire nell’iter della Legge di Bilancio.

Alle Comunità Energetiche Rinnovabili è stato dedicato l’intervento dell’ingegner Luca Silvestrini di Exalto Energy & Innovation, che ha analizzato l’evoluzione delle configurazioni di autoconsumo e le criticità del quadro incentivante.

Secondo i dati presentati, al 31 agosto 2026 risultavano attive in Italia 6.161 configurazioni, con circa 62 mila aderenti e 523,6 MW di impianti, una capacità ancora distante dall’obiettivo di 5 GW.

Silvestrini ha inoltre evidenziato la necessità, sostenuta dalle associazioni di settore, di garantire continuità agli incentivi e semplificare le procedure, favorendo una più ampia partecipazione di cittadini e imprese.

Ha quindi illustrato l’esperienza della Fondazione Energie Comuni ETS, un modello che consente di gestire più configurazioni territoriali attraverso un unico soggetto giuridico, soffermandosi sull’importanza della contemporaneità tra produzione e consumo per la valorizzazione dell’energia condivisa e la sostenibilità economica delle comunità.

A completare gli approfondimenti è stato l’ingegner Pierpaolo Mancinelli, Smart PV and BESS Solution Manager di Huawei Digital Power, con un intervento sui sistemi di accumulo per il settore commerciale e industriale (C&I) e per le comunità energetiche.

L’integrazione tra fotovoltaico, batterie e sistemi digitali di gestione consente di ottimizzare l’autoconsumo e gestire in modo più flessibile i profili energetici delle imprese, attraverso soluzioni che richiedono un’attenta valutazione del dimensionamento, dei fabbisogni e delle condizioni operative.

L’incontro ha evidenziato l’importanza di un aggiornamento che non si limiti alle singole tecnologie, ma ne consideri le relazioni con le regole, i modelli energetici e le scelte progettuali.

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