L’ipotesi di un Commissario straordinario per le rinnovabili, con cui sbloccare i progetti rallentati dalle amministrazioni locali, perde un po’ dello slancio iniziale che traspariva da parte del Mimit e da Confindustria.
A frenare l’idea, pur apprezzandola in via generale, è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Parlando a margine del Data Center Symposium in corso a Roma (8 ottobre), Pichetto ha escluso l’inclusione, ventilata dal collega Urso, di una norma a riguardo nel dl Imprese, in preparazione al Mimit e che dovrebbe contenere interventi di semplificazione per gli investimenti produttivi, misure per favorire le rinnovabili e gli accumuli e disposizioni sull’intelligenza artificiale nell’industria.
“Il confronto va fatto con le Regioni”, ha spiegato, perché “sono le Regioni che devono rilasciare le autorizzazioni”, quindi la proposta del Commissario straordinario “diventa un problema anche di equilibrio da risolvere a livello politico”. “Su tutto ciò che può essere l’ok automatico allo sblocco di ciò cui abbiamo dato parere favorevole, non posso che essere d’accordo”, ha precisato. “Normativamente si può fare tutto, ma dobbiamo anche avere un minimo di interlocuzione politica”.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ipotizzato l’introduzione del Commissario straordinario per rilanciare le migliaia progetti di energia rinnovabile che restano ostacolati dai veti locali.
“A riguardo interverremo nuovamente con ulteriori semplificazioni e se necessario anche attraverso la figura, lo strumento, del Commissario straordinario, perché è importante farlo subito, anche per innescare investimenti produttivi e ovviamente per sopperire alla produzione energetica”, aveva affermato Urso intervenendo il 7 ottobre alla prima giornata del Made in Italy Summit promosso da Il Sole 24 Ore, Financial Times e Sky TG24.
Sulla stessa linea è Confindustria, il cui vicepresidente con delega all’Energia, Aurelio Regina, punta a introdurre la figura del Commissario straordinario nel decreto Imprese annunciato da Urso, che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane.
Secondo Regina, il nuovo Commissario dovrebbe essere un “facilitatore” per coordinare meglio le varie amministrazioni e favorire l’avanzamento dei progetti nelle fonti rinnovabili. Confindustria ha anche costituito un tavolo operativo con Terna, E-Distribuzione e Gse sui grandi impianti.
Altra ipotesi in discussione è una “corsia preferenziale” per autorizzare e connettere le installazioni utility-scale, grazie anche a una mappatura Regione per Regione per individuare gli impianti bloccati, quanto a potenza e livello delle amministrazioni coinvolte.




























