Batterie: Sma e Byd insieme in vista delle nuove aste Macse

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Le due aziende rafforzano la collaborazione per il mercato italiano degli accumuli utility-scale, puntando su soluzioni integrate e configurazioni con capacità fino a 43,68 MWh.

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Sma Italia e Byd Italia hanno siglato un accordo per sviluppare e commercializzare soluzioni integrate di accumulo elettrochimico, combinando le batterie del produttore cinese con le tecnologie di conversione e controllo dell’azienda tedesca.

La partnership si rivolge principalmente al mercato italiano dei Bess utility-scale, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Macse, il Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico gestito da Terna.

L’intesa prevede attività congiunte di sviluppo tecnico e commerciale, finalizzate a proporre configurazioni nelle quali batterie, inverter e sistemi di controllo siano già stati validati per funzionare insieme.

L’obiettivo dichiarato dalle aziende è favorire la standardizzazione delle soluzioni, semplificare l’integrazione delle diverse componenti tecnologiche e rispondere alle esigenze degli sviluppatori di grandi impianti di accumulo.

L’annuncio arriva a poche settimane dalla seconda asta Macse, in programma il 24 novembre 2026, che riguarda nuova capacità di stoccaggio con consegna nel 2029.

Il fabbisogno nazionale individuato da Terna per questa procedura è pari a 16 GWh, fermo restando che i contingenti effettivamente messi all’asta possono essere ridotti per tenere conto di altra capacità di accumulo già approvvigionata o entrata in esercizio.

Soluzioni tecnologiche fino a 43,68 MWh

La collaborazione tra Sma e Byd comprende anche la validazione dell’interoperabilità tra batterie, sistemi di conversione dell’energia, logiche di controllo e procedure operative.

Tra le architetture già validate figura una soluzione che combina gli inverter Sma Sunny Central Storage con i sistemi di accumulo Byd, consentendo di collegare fino a sei rack di batterie a un singolo inverter.

L’architettura permette di gestire i container Byd Haohan, costituiti da 12 rack complessivi, attraverso un sistema Sma Twin Skid da 40 piedi (circa 12 metri), che integra le apparecchiature di conversione necessarie al collegamento dell’accumulo alla rete.

Per applicazioni che richiedono durate di scarica più elevate, comprese tra sei e otto ore, le aziende hanno inoltre validato una configurazione composta da tre container Byd Haohan abbinati a un sistema Sma Twin Skid MVPS 8800-10000, per una capacità complessiva di 43,68 MWh.

Questa configurazione consente di adattare il rapporto tra energia accumulata e potenza di conversione alle caratteristiche dei progetti. Una durata di scarica superiore permette, in particolare, di trasferire maggiori quantità di energia dalle ore di elevata produzione rinnovabile a quelle in cui la generazione solare ed eolica è inferiore.

L’integrazione preventiva tra i diversi componenti può inoltre contribuire a ridurre le complessità progettuali e i rischi di incompatibilità tecnologica, aspetti particolarmente rilevanti per gli sviluppatori di impianti di grande taglia.

Il mercato italiano attira nuovi accordi

La partnership Sma-Byd si inserisce in una fase di crescente attività industriale nel settore italiano dello storage, caratterizzata da nuovi accordi tra sviluppatori e fornitori tecnologici e dall’avanzamento degli iter autorizzativi.

Lo scorso settembre, ad esempio, Zhero e Tesla Energy hanno sottoscritto, in collaborazione con H1 Holdings, un accordo quadro per lo sviluppo di circa 3 GWh di sistemi Bess nel nostro Paese.

L’intesa prevede la fornitura di batterie Tesla Megapack, a partire da un primo gruppo di progetti da 200 MW già pronti per la costruzione. A differenza della partnership Sma-Byd, che guarda esplicitamente alle opportunità del Macse, l’iniziativa Zhero-Tesla punta anche su accordi commerciali di lungo periodo per ridurre la dipendenza dai meccanismi di sostegno regolati.

Parallelamente, continua ad ampliarsi il portafoglio di progetti autorizzati sul territorio nazionale.

Il 2 novembre il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato due nuove autorizzazioni uniche per impianti Bess, per complessivi 480 MW di potenza.

I provvedimenti riguardano un sistema di accumulo da 280 MW a Tuscania, in provincia di Viterbo, sviluppato da Miura Storage, e un impianto da 200 MW a Castegnero Nanto, in provincia di Vicenza, proposto da BESS Pieve, società controllata da Benny Energia.

Le nuove autorizzazioni si inseriscono in una fase di forte accelerazione degli iter ministeriali: secondo una nostra recente ricognizione, nel 2026 il Mase ha già approvato oltre 10,5 GW di Bess, di cui 4,76 GW relativi a 37 impianti autorizzati nel solo mese e mezzo successivo all’11 settembre.

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