“Ciascun condomino è libero di servirsi della cosa comune, anche per fine esclusivamente proprio, traendo ogni possibile utilità, purché non alteri la destinazione della cosa comune e consenta un uso paritetico agli altri condomini”. Ma c’è “il divieto di alterarne la destinazione e il divieto di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo […]

Questo contenuto è riservato agli Abbonati QualEnergia.it PRO.
Accedi ora per vedere il contenuto oppure prova gratis il servizio per 10 giorni o abbonati subito.