Nel commentare la misura spalma-incentivi che, nelle ultime settimane, sta prendendo forma all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico (vedi Taglia-bollette in direzione d’arrivo, con lo spalma-incentivi. L’ultima bozza, Qualenergia.it), Giorgio Garuzzo, ex Olivetti elettronica e Fiat, oggi imprenditore del fotovoltaico, sottolinea i continui tentativi di distruzione del settore delle energie rinnovabili con mezzi normativi. 

In un passaggio dell’intervista rilasciata al portale di informazione “Alan Friedman“, Garuzzo dichiara: “Si pensa alla distruzione del settore perché le energie rinnovabili danno molto fastidio alle multinazionali che controllano la sorgente dell’energia. Il fotovoltaico, alla proposta riduzione all’energia elettrica alle piccole e medie imprese, incide per qualche piccolo punto percentuale. Ma, da quando esiste, il fotovoltaico, insieme alle altre rinnovabili, ha fatto sì che il costo dell’energia in Italia, che due anni fa era di 80-90 €al megawattora, oggi sia arrivato a 46 euro/MWh, complice anche la riduzione dei consumi causati dalla crisi economica”. Purtroppo questo beneficio non ha avuto impatto sulla bolletta elettrica degli italiani.