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Da un progetto europeo una nuova pompa di calore geotermica a doppia sorgente

Sviluppato e testato da un gruppo internazionale di ricercatori nell’ambito del programma Ue Horizon 2020, il nuovo sistema può funzionare sia come una pompa di calore aria-acqua che acqua salina-acqua.

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Riscaldare e rinfrescare la casa nelle diverse stagioni, con un unico impianto “verde”, efficiente e a basso costo: questo l’obiettivo che ha guidato il gruppo internazionale di ricercatori del progetto GEOTeCH, nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, arrivando a sviluppare una pompa di calore geotermica a doppia sorgente (DSHP, dual-source heat pump) per il riscaldamento, il raffreddamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Come funziona?

La tecnologia, spiega in sintesi una nota diffusa da Cordis, il servizio informativo della Commissione europea sulle attività di ricerca e sviluppo, sfrutta le fonti di calore provenienti dall’aria o dalla terra, in base alle differenti condizioni operative e climatiche.

Il nuovo sistema, quindi, prosegue la nota, può funzionare come una pompa di calore aria-acqua o acqua salina-acqua.

D’inverno, infatti, può produrre acqua calda per il riscaldamento degli edifici, utilizzando l’aria o l’acqua salina dal terreno come fonte di calore. D’estate, invece, impiega l’aria o l’acqua salina come dissipatore di calore per garantire il raffreddamento.

La pompa è stata provata e monitorata in quattro siti in Europa, di cui uno è il partner britannico del progetto, la De Montfort University Leicester (DMU). Presso la DMU sono stati eseguiti cinque fori di trivellazione, fino a una profondità di almeno 10 metri. Gli scambiatori di calore sono stati installati in quattro pozzi.

Nel quinto foro sono stati sistemati dei sensori per rilevare le variazioni di temperatura nel terreno. Sono stati anche registrati i dati sul consumo di energia e sui livelli di “benessere climatico” nel sito dimostrativo, che riproduce un piccolo edificio domestico.

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