Emissioni caldaie a biomassa legnosa, accordo tra AIEL e MinAmbiente

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Con l'accordo entrambe le parti si impegnano a contribuire all'abbattimento delle emissioni entro il 2030 con un turn-over tecnologico che prevede la rottamazione di oltre 4 milioni di apparecchi a biomassa legnosa, sostenuta dall'incentivo del Conto Termico.

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La filiera legno-energia si impegna a contribuire all’abbattimento dei livelli di particolato PM10 e di Benzo(a)pirene per ridurre del 70% le emissioni entro il 2030 con un turn-over tecnologico che prevede la rottamazione di oltre 4 milioni di apparecchi con più di 20 anni di età.

Questo in estrema sintesi il contenuto del protocollo di intesa tra AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali e Ministero dell’ambiente.

Il Conto Termico, che mette a disposizione 900 milioni di euro per la sostituzione di generatori obsoleti con moderne stufe e caldaie alimentate a biomassa legnosa, è lo strumento individuato dal protocollo che accompagnerà questo switch tecnologico e il Ministero dell’Ambiente si è impegnato a chiedere al MiSE una proroga di questo incentivo al 2030.

“Le biomasse legnose – spiega Marino Berton direttore di AIEL – sono la prima energia rinnovabile in Italia e la seconda fonte di riscaldamento delle famiglie italiane. Non servono misure eccezionali, ma un impegno concreto della filiera in cinque direzioni: attivare il turn-over tecnologico rottamando gli apparecchi obsoleti, usare biocombustibili di qualità certificata, garantire la professionalità degli installatori e manutentori e assicurare la manutenzione periodica, intensificando la sorveglianza grazie anche alla creazione e aggiornamento dei Catasti regionali dei generatori.”

Le attività previste dal Protocollo

Il Protocollo AIEL-MinAmbiente prevede inoltre una serie di impegni che riguardano ariaPulita™, il sistema di certificazione volontario degli apparecchi domestici alimentati a legna o pellet, l’attivazione di campagne di informazione, la diffusione dei biocombustibili (legna, cippato, pellet) di qualità certificata e delle buone pratiche, la formazione e l’aggiornamento professionale di installatori e manutentori.

Un punto importante – spiega una nota AIEL – riguarda l’impegno a promuovere e favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte dell’industria per accelerare il processo di innovazione tecnologica per la riduzione delle emissioni.

Il Ministero dell’ambiente recepisce le istanze di AIEL, e riconosce la certificazione ariaPulita™. Come detto, l’accordo prevede che il MATTM proponga al Ministero dello sviluppo economico un aggiornamento del decreto ministeriale per garantire fino al 2030 l’incentivazione Conto Termico per la sostituzione degli impianti termici obsoleti con impianti a biomasse aventi le classi di qualità ambientale più elevate.

MATTM, inoltre, proporrà al Ministero dello sviluppo economico un aggiornamento del decreto ministeriale per vincolare l’incentivazione del Conto Termico all’utilizzo di biocombustibili certificati, in conformità con le norme tecniche di riferimento e con la certificazione BiomassplusÒ promossa da AIEL.

Altro punto saliente, la proposta di aggiornamento del decreto legislativo relativo alla qualificazione degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare gli attuali percorsi formativi obbligatori.

L’accordo è aperto all’adesione delle Regioni e delle Province autonome che si impegnano ad intensificare e potenziare le operazioni di controllo degli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, della compilazione dei Libretti d’impianto e registrazione degli impianti termici civili a biomasse negli appositi Catasti Informatici regionali.

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