Nel 2017 l’85% della nuova potenza elettrica installata in Europa è venuto dalle rinnovabili: 23,9 GW su 28,3 GW, con la fetta più grande, il 55%, andata all’eolico.

Nel 2000 le fonti pulite contavano per meno del 20% della capacità aggiunta nell’Ue, con 2,7 GW.

La fetta di mercato delle rinnovabili sul totale delle nuove installazioni in questi anni è cresciuta costantemente: dal 2007 è sempre stata superiore al 50% e dal 2011 non è mai scesa sotto al 70%.

Oltre che per i dati sull’eolico, che abbiamo riportato martedì, il nuovo report di Wind Europe (allegato in basso) è molto utile per farsi un’idea di come sta cambiando il sistema elettrico dei 28 Stati membri.

Partiamo dalle installazioni complessive 2017, come detto riconducibili per l’85% alle rinnovabili:

Come si vede, l’aggiunta di potenza maggiore, 55,4% e 15,7 GW, è venuta dall’eolico, con il fotovoltaico al secondo posto al 21,5%, con oltre 6 GW.

Questa la divisione riferita soltanto alla nuova potenza da rinnovabili, con la torta, come detto, dominata da eolico e FV:

Il gas ha avuto comunque un ruolo importante, al terzo posto per capacità inaugurata, 2.6 GW , il 9,2% del totale, mentre il carbone (1,7 GW e 6,1%) ha superato l’idroelettrico (1 GW e 3,9%) e le biomasse (964 MW e 3,4%).

Tuttavia (grafico sotto) se si mettono in conto gli impianti mandati in pensione, il saldo per le fossili è negativo: nel 2017 si sono fermati impianti alimentati a carbone per 7,5 GW e centrali a gas per 2,2 GW, oltre a 2,1 GW di potenza da olio combustibile e 640 MW di eolico.

Qui sotto lo storico della potenza installata ogni anno: la quota di nuova capacità da rinnovabili è continuata a crescere.

­Guardando al bilancio 2000-2017, nell’Ue l’eolico è cresciuto di 158,3 GW, il fotovoltaico di 107,3 GW e il gas di 96,7 GW, mentre la potenza in esercizio da olio combustibile si è ridotta di 40,4 GW, quella da carbone di 41,2 GW e quella da nucleare di 17,2.

Negli ultimi 17 anni in Europa si sono connessi 495 GW di nuovi impianti elettrici e il 60% di questa potenza è venuta dalle fonti rinnovabili, con la quota maggiore dovuta agli impianti eolici, 30%.

In questo altro grafico vediamo l’evoluzione della situazione negli anni:

L’eolico oggi è la seconda fonte per potenza installata, dopo aver rubato il posto al carbone nel 2016 e aver sorpassato l’idroelettrico nel 2015 e il nucleare nel 2013.

Queste ultime due torte mostrano come è cambiato il parco di generazione, mettendo a confronto la potenza in esercizio nel 2000 con quella del 2017:

Come si vede, le rinnovabili 17 anni fa pesavano per circa il 27,6% della potenza elettrica cumulativa europea, mentre oggi sono al 48%.

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