Microgrid e accumuli: 100 progetti per i Comuni sardi finanziati dalla Regione

I Comuni sardi che hanno partecipato al bando “Azioni per lo sviluppo di progetti sperimentali di reti intelligenti", scaduto il 20 luglio, riceveranno altri 3,5 mln di € per realizzare micro reti elettriche finalizzate a massimizzare l’autoconsumo attraverso l’installazione di sistemi di accumulo.

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I Comuni sardi che hanno partecipato al bando “Azioni per lo sviluppo di progetti sperimentali di reti intelligenti nei Comuni della Sardegna” in attuazione della deliberazione di G.R. n. 63/19 del 25.11.2016 (scaduto il 20 luglio scorso) riceveranno ulteriori 3,5 milioni di euro.

Il bando del novembre 2016 era partito il 20 aprile 2017 e riguardava la realizzazione di micro reti elettriche finalizzate a massimizzare l’autoconsumo attraverso l’installazione di sistemi di accumulo e sistemi di gestione che consentano l’integrazione tra produzione, accumulo e consumo.

Il contributo per i Comuni era del 100% delle spese ammesse, per un massimale di 150mila euro a progetto.

Ora con questa integrazione al bando, che peraltro ha registrato un’ottima adesione da parte delle municipalità con un centinaio di istanze pervenute, sarà possibile procedere nell’istruttoria di ulteriori 46 istanze arrivate dai Comuni, che andranno ad aggiungersi alle 54 domande già finanziate con la dotazione iniziale del bando che era pari a 3,9 milioni di euro, per un totale di 7,4 milioni di euro. Le risorse sono fondi del POR FESR 2014/2020 (azione 4.3.1).

Secondo l’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras il bando finora è stato utile per capire quanto i concetti del piano energetico, soprattutto i più avanzati dal lato tecnologico, potessero essere portati subito a concreta attuazione.

“Questi piccoli interventi ci dicono che ai Comuni piace misurarsi con microgrid e sistemi di stoccaggio, che sono un cardine del nuovo modello energetico che stiamo proponendo”. “Per questo – conclude la titolare dell’Industria – abbiamo deciso di ampliare la dotazione finanziaria del bando e ci auguriamo che identica risposta provenga dal bando sulle misure 411 e 431, ben più ampio e articolato, che stiamo conducendo insieme all’Assessorato dei Lavori Pubblici”.

La misura permette, con una procedura “a sportello”, di finanziare progetti sperimentali di reti intelligenti nei Comuni sardi in possesso di un edificio dotato di impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’intervento è parte delle azioni strategiche e attuative del Piano Energetico Regionale Ambientale della Sardegna 2015-2030Verso un’economia condivisa della Sardegna”, approvato definitivamente dalla Giunta Regionale il 2 agosto 2016 (con la delibera n. 45/40), e finalizzate a promuovere un nuovo modello che privilegia la generazione diffusa calibrata sui profili di consumo delle utenze, la promozione dell’accumulo distribuito, l’adeguamento tecnologico e il conseguente efficientamento degli impianti esistenti.

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