I prezzi negativi nel mercato elettrico tedesco. E in Italia?

Qual è stato in questi anni l'andamento dei prezzi negativi sul mercato elettrico tedesco? Cosa implica per un sistema un mix di tecnologie che lo renda più o meno flessibile? Quali effetti si potranno avere in Italia quando i prezzi negativi verranno adottati anche da noi? Ne parliamo con un'analista del settore.

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Di tutto si possono accusare i tedeschi, tranne che di non essere degli ottimi pianificatori.

Lo dimostrarono anche quando nel 2007, pur essendo ancora agli inizi del loro grande sviluppo delle rinnovabili, pensarono già a cosa sarebbe successo quando grandi quantità di elettricità solare ed eolica non programmabile fossero entrate nella produzione complessiva, e sarebbe stato allora necessario che altre centrali compensassero quegli alti e bassi, diminuendo o aumentando la loro offerta, per evitare di mandare in tilt la rete.

Il problema era reso complicato dal fatto che il sistema elettrico tedesco era allora, e in gran parte ancora lo è, basato su centrali a lignite, carbone e nucleari, non molto adatte a seguire veloci “rampe” di produzione in salita e discesa.

Come fare a forzarlo verso una maggiore flessibilità?

L’idea fu quella di permettere al prezzo elettrico nazionale tedesco di “andare sotto zero”, nel “mercato del giorno prima” (MGP) …

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