La vendita dei apparecchi di illuminazione a LED è in notevole crescita e potrà contribuire a far crescere il giro d’affari mondiale dell’alimentazione a LED fino a 13,1 miliardi di dollari entro il 2021, soprattutto nel mercato delle applicazioni commerciali e al dettaglio.

E’ quanto si desume dal rapporto di IHS Markit “Power in LED Lighting Report – 2017” che contiene dati e analisi elaborati a fine 2016.

Gli analisti di IHS hanno stimato a fine 2016 un giro di affari per l’alimentazione a LED pari a circa 5,4 miliardi di dollari.

Il mercato di tutte le tipologie di alimentatori luminosi a LED è spinto, dunque, da un aumento delle vendite delle apparecchiature progettate per illuminare a LED; lo scorso anno hanno rappresentato il 12,4% delle vendite nel settore dei LED.

Nei prossimi 5 anni tali apparecchiature arriveranno a coprire il 15,3% del totale delle vendite del settore dell’illuminazione a LED, arrivando ad un totale di 716 milioni di unità.

Il settore degli apparecchi per l’illuminazione a LED ovviamente varia molto rispetto a quello delle lampade a LED. È più frammentato, con un design molto diversificato e spesso anche notevolmente complesso. Ciò comporta che seguire i vari trend di questi prodotti condiziona anche le stesse lampade e gli alimentatori per LED, che richiedono di conseguenza particolari livelli di tensione e di corrente, a volte legate al paese di utilizzo (in genere bassa tensione, a 230 V, e in corrente continua).

Tale frammentazione del mercato, insieme ad altre ragioni spiegathe successivamente, rende complesso per i fornitori di alimentatori a LED offrire prodotti standardizzati e mantenere margini operativi interessanti.

Le applicazioni per i settori commerciali e al dettaglio sono oggi la fetta maggiore delle apparecchiature LED: pari al 44,5% del mercato mondiale. Gli analisti di IHS ritengono che questa quota aumenterà al 54% entro il 2021.

Cosa spingerà l’illuminazione a LED nelle applicazioni al dettaglio?

Secondo il documento di IHS questo segmento di mercato resterà il più dinamico per due ragioni.

La prima è legata alle specifiche caratteristiche delle apparecchiature particolarmente adatte per il consumatore finale come la possibilità di direzionare al meglio la luce e una più alta intensità luminosa di rispetto alle altre tecnologie.

La seconda riguarda i risparmi energetici domestici che consente questa tecnologia rispetto ad altre, ad esempio tra il 50 e il 60% rispetto alle lampade fluorescenti, un beneficio ormai riconosciuto dai consumatori.

Infine, viene sottolineato come gli alimentatori a LED – LED power supplies, cioè circuiti elettronici prestampati su schede, sia oggi una tendenza che si sta affermando sul mercato, con l’obiettivo di utilizzare a tale scopo dei driver in grado di ridurre la tensione e la tipologia di corrente richiesti dal LED e consentire la dimmerazione.

Ma proprio a causa della complessità di realizzare tale tecnologia negli apparecchi di illuminazione, questi alimentatori a LED registrano prezzi di vendita medi più elevati rispetto agli adattatori esterni. Ad esempio, si legge nel report, che un sistema con adattatore esterno usato per alimentare una lampada da tavola con una luce a LED nel 2016 aveva un costo di appena 2 dollari, contro un dispositivo LED power supply che era in media di circa 17 $.

Un prezzo, quest’ultimo, che secondo il professor Gianni Forcolini, esperto di tecnologia LED, sentito da QualEnergia.it, sembrerebbe un po’ sovrastimato, sebbene questi dispositivi garantiscano una maggiore qualità del prodotto e un maggiore risparmio energetico.

Forcolini in una recente intervista della nostra testata ci aveva detto come il rendimento delle lampade a LED sia in rapida crescita: oggi siamo sui 160 lm/W, mentre, solo per avere un riferimento, una lampada a incandescenza consuma circa 13 lm/W; inoltre la vita stimata è tra le 40mila e le 50mila ore e il decadimento del flusso a fine vita è di circa il 30%.

Negli ultimi due anni in generale i prezzi – dice Forcolini – sono scesi almeno del 30% e oggi sono appena al di sotto dell’euro per una sorgente luminosa LED che produce 1000 lumen.

Secondo molti analisti non è improbabile che in meno di 5 anni si possa avere un tasso di penetrazione del 70% dell’illuminazione a LED a livello pubblico e privato.