Il fotovoltaico in Italia è lentamente tornato a crescere e continuerà a farlo anche nei prossimi anni.

Diversi scenari prevedono un aumento di realizzazioni degli impianti solari e anche il settore dell’energy storage ha un importante potenziale di sviluppo (vedi anche QualEnergia.it. “Fotovoltaico e storage in Italia, un mercato tra prospettive e aspettative“).

È quanto è emerso ieri a Milano dall’incontro dedicato alle prospettive del fotovoltaico e dell’accumulo in Italia organizzato da Italian Exhibition Group – la società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, organizzatrice di Key Energy per presentare Key Solar, il nuovo settore espositivo dedicato al fotovoltaico e Key Storage, dedicato all’immagazzinamento dell’energia da fonti rinnovabili.

I due nuovi spazi espositivi completeranno l’offerta di prodotti e soluzioni di Key Energy (fiera di Rimini, 7-10 novembre 2017), l’evento italiano dedicato alle energie rinnovabili, nella cui cornice si svolgono anche Key Efficiency, dedicato alle tecnologie, ai sistemi e alle soluzioni per un uso intelligente delle risorse e Key Wind, focalizzato all’eolico e organizzato con il supporto di ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento, che nell’edizione 2017 sarà ricco di novità, con partners europei e big player del settore. Il tutto in contemporanea con Ecomondo, la grande vetrina della green economy.

Dall’incontro è emerso che nel 2016, in Italia, le fonti rinnovabili hanno coperto circa un terzo dei consumi elettrici totali e il GSE prevede che il trend fotovoltaico si consoliderà in futuro, portando all’installazione di circa 1,5 GW al 2020.

Secondo l’Osservatorio di Anie Rinnovabili, già l’anno scorso le installazioni fotovoltaiche hanno mantenuto buone performance: in totale si sono raggiunti 369 MW, con un aumento del 22% rispetto al 2015. In aumento anche il numero di unità di produzione connesse (+9%). La maggior parte delle installazioni risulta essere di tipo residenziale (potenza inferiore ai 20 kW) e terziario/PMI (fino a 100 kW).

“Il successo dell’iniziativa di oggi – ha sottolineato Gianni Silvestrini, presidente del Comitato Scientifico di Key Energy – delinea il quadro di uno sviluppo nel settore del solare e dell’accumulo che è dato dai numeri ma, soprattutto, dalle prospettive esistenti nei vari segmenti; per esempio, la riqualificazione degli impianti esistenti apre prospettive molto interessanti.

L’accumulo, abbinato al fotovoltaico, avrà un ruolo sempre più importante: in Germania circa la metà degli impianti fotovoltaici installati l’anno scorso erano uniti a un sistema di accumulo. La necessità – ha aggiunto – è superare alcuni vincoli che impediscono la possibilità di attuare soluzioni che in altri Paesi si stanno già esplorando. Penso che questa tecnologia sarà centrale nel raggiungimento degli obiettivo del 2030 e avrà un ritorno di interesse già nel 2017, con dati fondati sugli economics e non sugli incentivi”.

Nel mercato dello storage – è stato ricordato – da qui al 2025 è stimato un volume d’affari di 150 milioni di euro. Per il 2016 si dovrebbe registrare la cifra record di 1,2 GW di capacità globale installata, con un aumento di 500 MW rispetto a un anno prima. Il mercato vale oggi 6 miliardi di euro, ma già nel 2020 dovrebbe superare i 15 miliardi. L’Europa conta 45 GW di installazioni su 170 globali (60 sono in Asia e 21 negli Usa) e anche l’Italia, tra i primi 10 Paesi al mondo con 7 GW.