Solare FV al top delle rinnovabili: i dati 2016 sulla transizione energetica

Pubblicato da IRENA il documento che riassume i dati 2016 sulla nuova potenza elettrica verde installata in ogni Paese del mondo. Il fotovoltaico corre e supera l’eolico; l’Asia domina il mercato grazie soprattutto alla Cina, mentre l’Europa deve accontentarsi di una crescita modesta.

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Con quale velocità sta procedendo la transizione energetica verso le fonti rinnovabili?

Per capire l’evoluzione delle diverse tecnologie a livello mondiale, un buon punto di partenza è il documento appena diffuso da IRENA (International Renewable Energy Association), con tutti i dati aggiornati alla fine del 2016.

Renewable Energy Capacity Statistics 2017 (allegato in basso) è il compendio della potenza elettrica rinnovabile installata nei vari Paesi, molto utile per qualsiasi approfondimento sullo stato di salute dell’economia low carbon.

La nuova capacità verde globale del 2016, evidenzia l’agenzia, è stata pari a 161 GW, la cifra più alta registrata finora per un solo anno.

La potenza aggiunta nel 2016, quindi, ha portato il valore cumulativo a poco più di 2.000 GW, con una crescita del +8,7% rispetto ai dodici mesi precedenti.

L’Asia ha dominato le nuove installazioni (94 GW, 58% del totale), arrivando a quasi 812 GW di capacità green complessivamente connessa alle reti. In altri termini, significa che il 41% delle rinnovabili mondiali si trova in questo continente.

Anche l’Africa ha iniziato a correre, avendo installato 4 GW di fonti pulite lo scorso anno, una potenza che può sembrare piccola ma è il doppio di quanto osservato nel 2015.

Per l’Europa, invece, lo sviluppo dell’economia verde è stato più modesto, se paragonato al periodo boom 2009-2012, con 20 GW di potenza entrata in esercizio nel 2016.

Il solare fotovoltaico, per la prima volta dal 2013, ha superato l’eolico: 71 GW contro 51, una ventina in più grazie al tasso record di nuovi progetti in varie aree geografiche.

Questi dati, si legge nella sintesi delle statistiche, sono incoraggianti, perché mostrano che la transizione energetica è bene avviata anche se, come abbiamo osservato in altre occasioni, è necessario incrementare notevolmente la mole degli investimenti, se l’economia internazionale vorrà seguire il processo di decarbonizzazione previsto dagli accordi climatici di Parigi (vedi per esempio questo articolo di QualEnergia.it).

Ecco qualche altro dato rilevante tratto dalle statistiche IRENA:

  • Il solare FV è la fonte rinnovabile cresciuta più di tutte nel 2016 con 71 GW, di cui quasi metà in Cina (+34 GW). Giappone e India hanno aggiunto, rispettivamente, 8 e 4 GW di fotovoltaico, mentre l’Europa nel suo complesso ha ristagnato con appena 5 GW di nuovi impianti FV, realizzati soprattutto in Germania e Gran Bretagna (vedi anche QualEnergia.it con i dati di altri analisti).
  • La maggior parte della nuova potenza eolica nel 2016 è entrata in funzione in quattro paesi: al primo posto la Cina con 19 GW, seguita da Stati Uniti, Germania e India con 9, 5 e 4 GW rispettivamente.
  • Brasile e Cina hanno sommato circa metà dell’intera potenza idroelettrica realizzata nel mondo lo scorso anno, quasi 15 GW in totale per entrambi i paesi.
  • Sempre in Asia c’è stata la maggiore espansione delle bioenergie nel 2016: +5,9 GW in confronto ai dodici mesi precedenti, portando la quota asiatica di queste rinnovabili al 32% del totale mondiale, appena sotto l’Europa che detiene il 34% della potenza installata nel settore delle biomasse.

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