La Germania e la sua leadership nel mercato degli accumuli

Dal 2013 nel Paese sono stati installati 43mila impianti fotovoltaici con batterie. Nel solo 2015 circa 19mila, pari al 41% di tutte le nuove installazioni FV. Per il 2016 si prevede si arrivi a quota 23-25mila. Il merito anche dell'incentivo con accesso al credito agevolato e contributo in conto capitale. Vale dunque la pena guardare cosa sta succedendo lì.

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Anche sui sistemi di accumuli elettrochimici la Germania fa da apripista mondiale, così come fece per gli impianti fotovoltaici dai primi anni 2000.

Vale dunque la pena guardare cosa sta succedendo lì, dato che come spiegeremo nel workshop su storage e fotovoltaico che abbiamo organizzato per i prossimo 1 dicembre, anche in Italia ci sono buone prospettive di crescita.

Dal 2013 in Germania sono stati autorizzati dal programma di sostegno nazionale 43mila impianti fotovoltaici con batterie.

Nel 2015 sono stati circa 19mila, pari al 41% di tutte le nuove installazioni FV nel paese. Questa quota nel 2014 era stata appena del 14%.

Senza ombra di dubbio la Germania ha oggi la leadership del settore, considerando anche che quest’anno, stima EuPD Research, saranno venduti tra 23mila e 25mila sistemi di storage, con una crescita tra il 30 e 40% sull’anno precedente.

Il programma della KfW, la banca di sviluppo tedesca, che promuove incentiva questa tecnologia sta ovviamente avendo un ruolo chiave: bassi tassi di interesse per prestiti sull’acquisto delle batterie e incentivi in conto capitale del 25% sull’investimento.

Il programma richiede che via sia una quota dell’elettricità solare sia dedicata all’autoconsumo e che le batterie consentano di impedire che più del 50% della produzione dell’impianto vada in rete. Secondo un recente rapporto della KfW questa impostazione consentirebbe di aumentare da 1,7 a 2,5 volte la attuale potenza solare FV che potrebbe essere accettata dalla rete elettrica senza un suo eccessivo sovraccarico.

Ricordiamo che al momento in Germania ci sono 1 milione e mezzo di impianti per circa 40 GW, che coprono il 7,5% dei consumi elettrici dei tedeschi.

Nella mappa si può vedere anche quante delle oltre 40mila richieste di incentivi per lo storage siano entrate in funzione a fine 2015. La maggiore concentrazione è in Baveria, dove c’è anche la più grande concentrazione di potenza FV, e nella Renania Settentrionale-Vestfalia; due dei lander con più alto livello di reddito e di consumi elettrici per famiglia.

Oltre 60 aziende del settore stanno proponendo in Germania lo storage elettrochimico. Secondo una recente analisi di EuPD Research, Sonnen ha la quota di mercato più grande nel 2016 (27%), seguita da Senec (19%). Ancora più indietro E3/DC (10%), LG Chem (9%) e Solarwatt (6%).

Nel grafico qui sopra, invece, una sintesi delle quote delle vendite di batterie a ottobre 2016 nel mercato europeo, statunitense e australiano. Anche qui Sonnen conserva la fetta del mercato maggiore.

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