Smart grid e storage, il nuovo laboratorio di Terna in Sardegna

  • 18 Novembre 2016

Terna presenta il “laboratorio dell’energia” che ha aperto a Codrongianos, in provincia di Sassari. Nel nuovo polo tecnologico si lavora su soluzioni d’avanguardia con sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo.

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“Il polo tecnologicamente più avanzato d’Europa a supporto e protezione delle reti elettriche: 250mila metri quadrati di ricerca, innovazione e hi-tech, un concentrato di soluzioni d’avanguardia con sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo.”

Così Terna presenta il “laboratorio dell’energia” che ha aperto a Codrongianos, in provincia di Sassari.

Questa ‘cittadella tecnologica’ si estende su una superficie pari a 33 campi di calcio ed è stata realizzata con un investimento superiore ai 70 milioni di euro grazie al lavoro di 40 imprese e oltre 100 persone.
 
Per l’eccellenza tecnologica – spiega una nota dell’azienda – Terna punta sulla Sardegna, “regione fondamentale per l’evoluzione delle tecnologie e delle infrastrutture elettriche e territorio” in cui lo sviluppo delle fonti rinnovabili sta interessando in modo sempre più significativo la rete elettrica locale.

Dal 2009 in Sardegna la capacità eolica è raddoppiata arrivando a superare 1.000 MW e quella fotovoltaica è cresciuta di 20 volte, a oltre 720 MW.

“La Sardegna – prosegue la nota – rappresenta così un modello per il cambio di paradigma in corso nel settore elettrico diventando terra d’elezione per una ‘sperimentazione operativa elettrica’ unica al mondo: un’isola-laboratorio per le nuove tecnologie e le reti intelligenti il cui sviluppo Terna sta perseguendo anche in altri territori con il progetto Smart Island avviato al Giglio, Giannutri, Pantelleria e Certosa, con l’obiettivo di integrare rinnovabili, accumuli e mobilità elettrica per una rete più sicura, efficiente e sostenibile.”

Lo Storage Lab all’interno del sito di Codrongianos rappresenta un record mondiale nel settore delle batterie per numero di differenti tecnologie, ben 7, utilizzate contemporaneamente.

La Sardegna ha anche il primato italiano di ospitare i primi due compensatori sincroni di Terna, specificamente studiati per una migliore gestione delle fonti rinnovabili. Nello Storage Lab sono già operativi 7,4 MW di batterie e ulteriori 0,4 MW di capacità sono in realizzazione.

Dal nord della Sardegna, inoltre, ricorda Terna, partono due tra gli elettrodotti in alta tensione e corrente continua tra i più innovativi e sostenibili mai realizzati.

Il SA.PE.I. che collega la Sardegna alla penisola italiana, è il più lungo cavo sottomarino da 1.000 MW al mondo (435 km) ed è posato sino alla profondità record assoluta di 1.640 metri sul fondale del Mar Tirreno. Operativo dal 2011, con i suoi 750 milioni di euro di investimento è la più importante infrastruttura di rete elettrica mai realizzata in Italia.

L’opera è in grado di generare benefici per il sistema elettrico pari a 70 milioni di euro l’anno in termini di minori costi per famiglie e imprese, e la riduzione di oltre 500 mila tonnellate annue di CO2 in atmosfera per effetto del maggior utilizzo di energia rinnovabile.

Nel Sulcis, infine, Terna gestisce un vero e proprio campo prove sperimentale per testare le caratteristiche degli isolatori di rete, i dispositivi posizionati sui tralicci per sostenere e isolare dai tralicci stessi i cavi elettrici che trasportano energia. Si chiama Lanpris (Laboratorio Naturale Prova Isolatori) ed è un impianto unico al mondo: solo Francia e Sud Africa ne hanno di simili.

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