L’amministratore delegato di Terna, Matteo Del Fante, ha presentato oggi i risultati del primo semestre 2016. Il semestre viene chiuso dall’operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica con risultati positivi sui principali indicatori economici.

I ricavi crescono del 3,8% sullo stesso periodo 2015: 1.039,9 milioni di €. L’incremento è di 37,9 milioni di € imputabile alle Attività Regolate (+31,3 mln) e alle Attività Non Regolate (+7,2 mln).

Attività Regolate: i ricavi includono la riduzione del corrispettivo per l’attività di trasmissione e dispacciamento ad esito dell’introduzione del nuovo periodo regolatorio 2016- 2023, il riconoscimento degli investimenti relativi ai lavori in corso incentivati 2015 e l’apporto dell’inclusione nel primo semestre 2016 di Rete srl, proprietaria della rete di trasmissione acquisita a fine 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato.

Attività Non Regolate: risultati legati agli effetti dell’ampliamento del perimetro del Gruppo con l’acquisizione di Tes – Transformer Electro Services (controllata da Tamini) e di nuovi contratti per l’utilizzo di infrastrutture da parte di operatori TLC.

I costi operativi del primo semestre 2016 sono pari a 262,9 milioni, in crescita di 27,5 milioni rispetto all’analogo periodo del 2015, per effetto principalmente dei costi relativi all’inclusione nel perimetro della rete elettrica acquisita da Ferrovie dello Stato e della società.

Il margine operativo lordo o Ebitda (Earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) è di 777 milioni (+1,4%). Il miglioramento di Terna è di 10,4 milioni rispetto al primo semestre 2015.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 267,2 milioni di euro, cresce di 24,2 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2015 e riflette l’entrata in esercizio di nuovi impianti e gli ammortamenti relativi alla controllata Rete Srl.

L’Ebit o risultato operativo è pari a 509,8 milioni di €, in calo del 2,6% sui primi sei mesi 2015 proprio per l’aumento della voce ammortamenti. Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 36,2 milioni, rilevano una riduzione di 27,5 milioni di euro rispetto al dato dell’analogo periodo 2015, imputabile al generale decremento dei tassi di interesse.

Il risultato ante-imposte è di 473,6 milioni di €, in crescita del 3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 150,7 milioni, in linea rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente (+0,5%).

L’utile netto di Gruppo del periodo è di 324,8 milioni di euro (+4,8%).

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel primo semestre 2016, pari a 346,9 milioni, sono in linea con quanto annunciato nel Piano Strategico 2016-2019 (erano stati 438,9 mln nel primo semestre 2015).

I principali progetti si riferiscono agli avanzamenti dei cantieri delle interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia e degli elettrodotti, già entrati in esercizio quest’anno, “Villanova-Gissi” e “Sorgente-Rizziconi1”.

La situazione patrimoniale-finanziaria consolidata di Terna: al 30 giugno 2016 il Patrimonio Netto di Gruppo è pari a 3.365,3 milioni (3.320,8 mln € al 31 dicembre 2015). L’indebitamento finanziario netto risulta pari a 8.172,3 milioni.

Ricordiamo che la società gestisce, tramite Terna Rete Italia, la Rete di Trasmissione Nazionale con oltre 72.000 chilometri di linee elettriche in alta tensione, così da essere il primo operatore indipendente in Europa per chilometri di linee gestite.

Il Gruppo, che oggi ha 3.781 dipendenti, ha un capitale sociale di oltre 442 milioni di euro che è di proprietà per il 50% da investitori istituzionali (di cui il 55% nazionali e il 45% esteri), per il 29,85% Cdp Reti, l’azienda controllata da Cassa depositi e prestiti, e per il 20% circa da investitori privati.

Terna è quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Ulteriori informazioni sui risultati primo semestre Terna