TTIP, la traduzione in italiano dei documenti diffusi da Greenpeace

  • 8 Giugno 2016

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A Strasburgo gli eurodeputati del M5S hanno presentato le prime traduzioni in italiano dei leak del TTIP, il trattato commerciale in corso di negoziazione segreta fra Stati Uniti ed Unione Europea, che erano stati svelati il 2 maggio da Greenpeace. Gli unici documenti usciti dal tavolo delle trattative finora resi pubblici.

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La lingua in cui avvengono le trattative per il TTIP é l’inglese. Nel maggio scorso, Greenpeace ha pubblicato, appunto in inglese, 15 documenti provenienti dal tavolo negoziale (i cosiddetti “testi consolidati”) e una sorta di memorandum interno della Commissione Europea che fa il punto sul negoziato. 

Gli europarlamentari del M5S ne hanno richiesto la traduzione in italiano ai servizi di interpretariato che il Parlamento Europeo mette a loro disposizione per l’espletamento del mandato. Non tutte le traduzioni sono ancora ultimate. Verranno messe on line man mano che saranno pronte.

Questi sono gli unici documenti del TTIP usciti dal tavolo delle trattative finora resi pubblici. In precedenza ci sono stati altri leak relativi alle proposte che la Commissione Europea ha avanzato durante il negoziato: era impossibile sapere se e fino a che punto gli Stati Uniti erano d’accordo con queste proposte.

La traduzione in italiano di questi “testi consolidati” rispetta le caratteristiche del leak originale in inglese diffuso da Greenpeace, che non ha fornito suggerimenti relativi al significato delle parentesi quadre di cui sono pieni i testi. E’ facile intuire che dentro le parentesi quadre ci sono le richieste ufficiali e consolidate di una delle due delegazioni sulle quali la controparte non concorda. Fuori dalle parentesi quadre, invece, le parti su cui é stato raggiunto l’accordo.

Gli eurodeputati che hanno presentato questi documenti oggi in una conferenza stampa evidenziano le parti relative all’agricoltura, soprattutto a quelle che verranno pubblicato in seguito, visto che emergono richieste molto aggressive degli Stati Uniti all’UE. Ricordano, ad esempio, un documento ufficiale, e pubblico da mesi, sull’impatto del TTIP a cura del effettuato dal Dipartimento per l’Agricoltura degli Usa, l’equivalente del nostro ministero per l’Agricoltura, che rivela che l’agricoltura europea sarebbe letteralmente polverizzata e immiserita dalla concorrenza dell’agricoltura americana.

In questo momento c’è un dibattito interno alla Commissione Europea se un tale accordo dovrà passare o meno attraverso la ratifica di tutti i 27 Parlamenti nazionali. Quali ostacoli si vorrebbero bypassare in questo modo? La tutela dei consumatori? E’ un dubbio legittimo.

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