Legge tedesca sulle rinnovabili: nuova sentenza del Tribunale Ue

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Confermato l’orientamento della Commissione europea sulla legge EEG 2012 che prevedeva un meccanismo di sostegno alle imprese produttrici di elettricità verde. La riduzione della sovrattassa EEG per gli energivori conferisce loro "un vantaggio ai sensi del diritto dell’Unione in materia di aiuti di Stato".

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Nuovo capitolo della controversia legale tra Germania e Bruxelles sugli aiuti di Stato in campo energetico. Una sentenza del Tribunale UE (in allegato in basso), ha confermato l’orientamento della Commissione europea sulla legge tedesca EEG 2012.

Quest’ultima prevedeva un meccanismo di sostegno destinato alle imprese che producono elettricità con fonti rinnovabili e gas da estrazioni minerarie, garantendo a tali imprese un prezzo di vendita dell’energia elettrica superiore a quello di mercato. Per finanziare questa misura, la legge prevedeva anche una “sovrattassa EEG” a carico dei fornitori, che a loro volta dovevano versarla ai gestori delle reti di trasmissione interregionale ad alta e altissima tensione. La sovrattassa, però, andava poi a gravare sui clienti finali nella misura del 20-25% dell’importo totale fatturato.

Al peso della sovrattassa potevano sottrarsi, almeno parzialmente, alcune imprese del settore produttivo/manifatturiero, come quelle a forte consumo di energia elettrica, grazie a degli sconti concessi dalla legge che è stata in vigore in Germania fino al 31 luglio 2014 (poi sostituita dalla EEG 2014). L’obiettivo era salvaguardare la competitività internazionale delle aziende tedesche, sgravandole di una parte dell’onere per finanziare l’elettricità rinnovabile.

Sia il sostegno alle imprese produttrici di energia verde, sia la riduzione della sovrattassa, erano finiti nel mirino della Commissione europea che in una decisione del 2014 aveva qualificato dette misure come aiuti di Stato, anche se erano sostanzialmente compatibili con il diritto comunitario (difatti, la Commissione aveva imposto un recupero solo parziale della sovrattassa).

La Germania, tuttavia, aveva contestato la decisione di Bruxelles, proponendo un ricorso presso il Tribunale UE che poi l’ha respinto. Come evidenzia una nota dello stesso tribunale, infatti, «la Commissione ha ritenuto giustamente che la riduzione della sovrattassa EEG per le imprese a forte consumo di energia elettrica conferisse a queste ultime un vantaggio ai sensi del diritto dell’Unione in materia di aiuti di Stato. Tale riduzione, cioè, liberava dette imprese da un onere che di regola avrebbero dovuto sostenere».

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