Allo scopo di assistere i governi europei nel raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra (-40% al 2030 rispetto ai valori del 1990), il Gestore della Rete Elettrica francese (RTE) e l’Agenzia francese per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia (Ademe) hanno analizzato come cambierebbe il mix elettrico europeo al variare del prezzi della CO2 nell’ambito dell’ETS (Emission Trading Scheme) entrato in vigore nel 2007.

Il risultato è chiaro: per rendere più verde il mix elettrico, i governi dovrebbero stabilire un prezzo della CO2 assai più elevato di quello attuale, che è di 5,5 euro per tonnellata di CO2 (aprile 2016).

Per condurre la ricerca, Ademe e RTE hanno analizzato i sistemi elettrici di tredici Paesi che rappresentano il 70% delle emissioni di gas serra a livello europeo: Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo, Liechtenstein.

 

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