Lo scorso 16 aprile, l’aula del Senato ha discusso una serie di mozioni sugli ecobonus di diversi esponenti (vedi su QualEnergia.it). Tra le mozioni approvate, la richiesta al Governo di mantenere per i prossimi 3 anni, fino al 2019, gli incentivi per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione edilizia degli edifici.

Green Building Council Italia (GBC Italia) in un suo comunicato ha valutato con favore, tra i punti presentati e posti all’attenzione del Governo, anche quello di una introduzione di premialità in riferimento al “conto termico” affinché:

  1. sia riconosciuto un extra-bonus del 5% in caso di applicazione di certificazioni energetico-ambientali, ovvero certificazioni che non considerino solo la riduzione dei consumi energetici, ma anche, in senso più ampio, l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e il risparmio di altre risorse, quali ad esempio l’acqua o il terreno (ad esempio sistemi LEED, sistemi GBC o similari);
  2. sia riconosciuto in ogni caso un extra-bonus del 5%, qualora si intervenga su edifici storici

Secondo GBC Italia queste misure rappresentano un’importante occasione per ridare slancio all’economia italiana, e permettono di coniugare l’obiettivo di maggiore competitività e modernizzazione del Paese, con la necessità di adottare modelli di sviluppo maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Sull’attività di GBC Italia una nostra intervista alla vicepresidente, Nadia Boschi: L’edilizia sostenibile che guarda a tutta la filiera