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Via libera al decreto rinnovabili. Commissione: “è conforme a norme UE su aiuti di Stato”

  • 29 Aprile 2016

E' arrivata la decisione finale della Commissione europea sul decreto fonti rinnovabili non FV, atteso da più di 16 mesi: "il regime italiano destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili è conforme alle norme UE sugli aiuti di Stato". Attendiamo a breve la sua entrata in vigore.

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È arrivata la decisione finale della Commissione europea sul decreto fonti rinnovabili non fotovoltaiche, atteso ormai da più di 16 mesi: “il regime italiano destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili è conforme alle norme UE sugli aiuti di Stato, quindi potra contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell’UE senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico”

Avevamo scritto pochi giorni fa che la valutazione tecnica del decreto, inviato a Bruxelles nell’agosto 2015, era stata completata il 21 aprile, da parte del Gruppo di lavoro Interservizi della Commissione europea, una sorta di organismo trasversale di valutazione costituito dalle diverse direzioni generali competenti. Era poi passata all’esame politico della Commissione, che poco fa ha dato appunto il suo parere finale.

Nel comunicato di oggi della Commissione, si legge che “il regime di incentivazione sosterrà l’Italia nel conseguire gli obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili, contribuendo ad aumentare la capacità di generazione da fonti rinnovabili di circa 1300 MW”.

La Commissione ha valutato il meccanismo nel quadro della disciplina in materia di aiuti di Stato per la protezione ambientale e l’energia 2014-2020. In base a tali norme gli Stati membri possono erogare aiuti di Stato per le energie rinnovabili a determinate condizioni. In pratica i Paesi dovrebbero essere in grado di conseguire i propri obiettivi in materia di clima e di energia al minor costo possibile per i contribuenti e senza indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico.

Il quadro incentivante, che sarà in vigore fino alla fine del 2016, prevede diversi tipi di sostegno sulle energie rinnovabili in relazione alla loro dimensione:

  • i grandi progetti con più di 5 MW di potenza installata parteciperanno a gare d’appalto specifiche per ciascuna tecnologia;
  • i progetti di media entità con potenza installata tra 0,5 MW e 5 MW saranno inseriti in un elenco specifico per ogni tecnologia e saranno sostenuti in base a priorità stabilite secondo determinati criteri;
  • i progetti di dimensioni inferiori a 0,5 MW avranno accesso diretto agli aiuti su richiesta.

La Commissione ha constatato che il regime favorisce l’integrazione dei produttori di energia rinnovabile nel mercato, in linea con la disciplina summenzionata. Solo gli impianti di piccole dimensioni possono beneficiare di tariffe di riacquisto, mentre gli impianti di maggiori dimensioni riceveranno un sostegno sotto forma di un premio, vale a dire una maggiorazione sul prezzo di mercato, che espone tali fonti di energia rinnovabili ai segnali del mercato.

Il regime sosterrà inoltre il rinnovo dei generatori esistenti di qualsiasi dimensione, ad esempio per aumentare la loro efficienza o prolungare la loro durata di vita operativa.

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