Fotovoltaico, la Francia triplicherà installato in 7 anni

Secondo il piano approvato dal Conseil Superieur de l’Energie, il fotovoltaico salirà a 20,2 GW entro il 2023 dai 6,2 attuali. Per lo stesso anno l'eolico a terra passerà a 25 GW, dai 10 attuali. Il contributo delle rinnovabili dovrà raddoppiare entro il 2030. Non si spegneranno centrali nucleari prima del 2019.

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Semaforo verde dalle autorità francesi a un piano che porterebbe a triplicare la potenza fotovoltaica nel giro di 7 anni e a rivedere al rialzo anche i target sull’eolico.

Secondo una bozza vista da Reuters, l’organismo consultivo del Conseil Superieur de l’Energie (CSE) ha approvato una roadmap che prevede di avere entro il 2023 un installato cumulativo di fotovoltaico di 20,2 GW, porta il target per l’eolico a terra a 25 GW e quello per l’eolico in mare a 3 GW (su eolico in Francia vedi QualEnergia.it).

Ora l’esecutivo dovrà preparare il decreto con i nuovi obiettivi, che dovrebbe essere pubblicato nel giro di qualche settimana.

I dati del gestore di rete francese mostrano che al momento il fotovoltaico nel Paese è a 6,19 GW, l’eolico onshore appena sopra ai 10 GW e l’idroelettrico a 25 GW.

Le rinnovabili nel 2015 hanno coperto il 18,7% della domanda elettrica francese. La legge sull’energia – votata l’estate scorsa – prevede che entro il 2030 la quota delle rinnovabili sulla domanda elettrica dovrà essere di almeno il 40%.

La legge prevede anche che la fetta di torta del nucleare dovrà scendere entro il 2025 dal 75% dei consumi elettrici attuale al 50%, ma la bozza uscita dal CSE non prevede chiusure anticipate di centrali atomiche fino al 2019, quando appunto si spegnerà l’impianto di Fessenheim. 

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