Il GSE ha pubblicato la relazione sul funzionamento del Conto Termico. È la seconda relazione (prima relazione 2013-2014) che fornisce informazioni sui risultati nell’anno 2015 del meccanismo incentivante, analizzando le richieste di concessione degli incentivi inviate al Gestore e ammesse all’incentivo con contratti attivati dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

In particolare, la relazione illustra gli interventi realizzati e i relativi incentivi riconosciuti, anche disaggregati per ubicazione territoriale, le stime dell’energia termica da fonte rinnovabile prodotta, dell’energia primaria fossile non consumata e delle emissioni a effetto serra evitate.

Nell’Allegato I sono stati sintetizzati, mediante opportune schede, i risultati raggiunti a livello nazionale, macro geografico e regionale.

Ai fini della corretta interpretazione dei dati presentati nel documento, si sottolinea che le richieste presentate da ESCo, in qualità di Soggetti Responsabili che operano per conto di Amministrazioni pubbliche o Privati, sono conteggiate con riferimento al Soggetto Ammesso di riferimento.

I principali risultati

Sono state trasmesse al GSE complessivamente 8.263 richieste di concessione degli incentivi (RCI); L’accesso diretto ha rappresentato la procedura di richiesta dell’incentivo più utilizzata, con 8.241 RCI: la partecipazione è stata maggiore (in termini di RCI inviate) da parte dei soggetti privati. Nella tabella la distribuzione in funzione dei Soggetti Ammessi.

Come mostra la tabella successiva, le richieste con contratto attivato dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 che sono state 7.842. Gli incentivi totali riconosciuti, relativi alle richieste con contratto attivato, ammontano ad un totale di circa 31,58 milioni di €.

A fronte di 244 richieste con contratto attivato da parte di Amministrazioni pubbliche (3,1% del totale), l’incentivo riconosciuto supera il 21% del totale, vista la maggior dimensione media degli interventi realizzati. Inoltre, circa il 20% delle richieste con contratto attivato sono “multi-intervento”, tipicamente riferite ad interventi di coibentazione dell’involucro opaco abbinati a sostituzione dei generatori preesistenti con generatori di calore a condensazione;

Le richieste con contratto attivato nell’anno 2015 sono così suddivise:

  • 6.799 richieste inviate nel 2015 e contrattualizzate nello stesso anno;
  • 1.043 richieste inviate nel periodo giugno 2013-dicembre 2014 e contrattualizzate nell’anno 2015;

La differenza tra le 8.241 richieste inviate al GSE in Accesso Diretto nel 2015 e le 6.799 con contratto attivato nello stesso anno ammonta a 1.442 richieste. Queste ultime rappresentano le richieste che, al 31 dicembre 2015, erano:

  • rigettate (circa l’4% del totale delle richieste inviate);
  • in valutazione da parte del GSE (circa l’11% del totale delle richieste inviate);
  • ammesse agli incentivi (circa il 2% del totale), ma con contratto non ancora attivato entro il 31 dicembre 2015; per questa tipologia, l’attivazione del contratto nel 2016 (o successiva) comporterà la conseguente erogazione degli incentivi con pagamento della prima rata l’ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del semestre in cui ricade la data di attivazione del contratto.

Interventi realizzati

Gli interventi realizzati, riferiti alle richieste con contratto attivato, sono 8.055: tale numero è superiore a quello delle richieste con contratto attivato per la presenza di richieste cosiddette “multi-intervento”, ovvero che prevede più interventi realizzati contestualmente. Dalla Tabella e dal grafico riportati di seguito emerge chiaramente che gli interventi più frequenti sono il solare termico e l’installazione di generatori a biomasse che costituiscono, insieme, più del 94% degli interventi realizzati, relativi a richieste con contratto attivato;

Tra le destinazioni d’uso degli edifici oggetto di intervento, nel caso di interventi realizzati da soggetti privati, prevalgono gli edifici ad uso residenziale; nel caso di interventi realizzati da Amministrazioni pubbliche, si osserva una distribuzione più diffusa tra le tipologie di destinazione d’uso degli immobili, con prevalenza degli edifici scolastici e, successivamente, degli edifici di tipo residenziale (tipicamente interventi effettuati in edifici gestiti dagli ex Istituti Autonomi Case Popolari che, ai fini dell’applicazione del Conto Termico, sono assimilati a Soggetti Ammessi pubblici) ed edifici adibiti ad uffici pubblici;

Secondo i dati del GSE la partecipazione delle ESCo al meccanismo risulta essere, al momento, limitata: circa il 29% delle richieste con contratto attivato, per interventi relativi a Soggetti Ammessi pubblici, sono state presentate da ESCo.

Nel caso, invece, di RCI riferite a Soggetti Ammessi privati, la percentuale di partecipazione delle Energy Service Company si attesta su valori inferiori e relativi, in gran parte, ad interventi che prevedono l’installazione di impianti a solare termico di medie dimensioni (45-50 m2);

La realizzazione di generatori a biomasse e di impianti a solare termico (che costituiscono, nel loro insieme, più del 94% degli interventi realizzati) ha portato ad una produzione stimata di energia termica rinnovabile di circa 130.000 MWh all’anno, una energia primaria fossile risparmiata di circa 65.300 MWh all’anno e emissioni di gas serra evitate di circa 16.900 tonnellate di CO2eq all’anno;

Confrontando sinteticamente i dati 2015 con quelli relativi alla fase di avvio del meccanismo incentivante (giugno 2013 – dicembre 2014) emerge che:

  • la dimensione media dell’incentivo impegnato per ogni contratto attivato è aumentata, passando da circa 3.100 euro nella fase di avvio (2013-2014) a circa 4.000 euro per i 7.842 contratti attivati nel 2015;
  • nel 2015 sono stati realizzati 8.055 interventi (riferiti ai soli contratti attivati nel 2015), a fronte dei 7.948 interventi complessivamente realizzati da giugno 2013 a dicembre 2014;

La Tabella di seguito riporta i dati sintetici relativi ai risultati consolidati da giugno 2013 al 31 dicembre 2015:

La disponibilità di risorse è ancora molto ampia: le richieste che sono state ammesse agli incentivi e che hanno attivato il contratto con il GSE nell’anno 2015 hanno utilizzato percentuali esigue dei contingenti di spesa resi disponibili dal Conto Termico. Esiste quindi un importante margine per la realizzazione di nuovi interventi e per il potenziamento dello strumento incentivante.

In conclusione – commenta il GSE – il Conto Termico si avvia ad emergere come una valida modalità per il sostegno ad interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica. I numeri sono ancora contenuti, ma già delineano quella che potrà essere la significativa potenzialità futura del meccanismo tenuto conto dei prossimi interventi normativi mirati al potenziamento e alla semplificazione del Conto Termico.

Relazione sul funzionamento del Conto Termico (pdf)