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Carbone, in bancarotta la più grande impresa privata al mondo

L’azienda statunitense Peabody Energy si è avvalsa del Chapter 11 della legge fallimentare statunitense per cercare di affrontare il grave dissesto finanziario, che ammonta a 10,1 miliardi di dollari di debiti. È la quarta azienda del carbone ad andare in bancarotta negli Usa in un anno. Colpa della concorrenza di gas e rinnovabili.

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Peabody Energy, la più grande azienda privata del settore carbonifero al mondo, ha presentato istanza di fallimento oggi, mercoledì 13 aprile. Si tratta della quarta grande azienda del settore carbonifero degli Stati Uniti che va in bancarotta nel corso dell’ultimo anno, in conseguenza dei bassi prezzi del carbone sui mercati internazionali.

Peabody nel 2015 ha registrato il quarto anno consecutivo in perdita: 2 miliardi di dollari le perdite nel 2015, con ricavi in caduta del 17% a 5,6 miliardi di dollari. 

I bassi prezzi del carbone sono conseguenza della crescita di consumo del gas naturale a livello mondiale e dello sviluppo delle energie rinnovabili che sono sempre più competitive.

Un ulteriore colpo alle aziende del carbone potrebbe provenire dall’approvazione definitiva del Clean Power Plan proposto dall’amministrazione Obama e bloccato, per ora, dalla Corte Costituzionale e che prevede limiti più severi alle emissioni delle centrali elettriche.

In un comunicato, l’azienda ha reso noto che si è appellata al Chapter 11, la legge fallimentare statunitense che consente alle imprese una ristrutturazione dopo un grave dissesto finanziario. L’azienda intende quindi ridurre il livello di indebitamento e migliorare il flusso di cassa.

Peabody ha oltre 10 miliardi di dollari di debiti (e circa 11 miliardi di assets) e lo scorso mese non è riuscita a pagare 71 milioni di interessi sul debito. Successivamente, il suo rating è stato declassato a “D” da Standard and Poors.

A inizio 2014 le azioni di Peabody erano arrivate a valere quasi 300 dollari l’una, mentre martedì 12 aprile erano quotate 2,07 dollari (il titolo è stato poi sospeso).

Di recente, Peabody aveva cercato di vendere miniere in New Mexico e Colorado con il proposito di appianare i debiti, ma un potenziale cliente non ha voluto completare l’accordo, che quindi è stato sospeso.

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