Cosa c’è da sapere nella scelta dell’accumulo per il fotovoltaico residenziale

I sistemi di batterie per gli impianti fotovoltaici residenziali servono per valorizzare l'elettricità prodotta e aumentare l'autoconsumo. Ma in scelta e dimensionamento vanno considerati carichi di consumo, aspetti economici, tecnici e di sicurezza. Ne parliamo con l'ingegner Francesco Groppi.

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La voglia di valorizzare la propria energia solare sta spingendo la domanda di migliaia di  sistemi di accumulo in tutta Italia. Molte aziende produttrici e distributrici di batterie ci hanno riferito che l’offerta riesce a rispondere con difficoltà ad una richiesta  molto importante. D’altra parte abbiamo in funzione oltre 500mila impianti fotovoltaici residenziali, frutto dei diversi conto energia degli anni passati.

I costi delle batterie sono ancora significativi, ma come incentivo c’è la detrazione fiscale del 50% da spalmare in 10 anni e, nel caso della Lombardia, è attivo un incentivo a fondo perduto.

«Sono convinto che i prezzi e le dimensioni dei sistemi di accumulo continueranno a scendere, soprattutto dei prodotti di buona qualità. Dobbiamo però valutare con attenzione questo componente in relazione alla potenza dell’impianto fotovoltaico e alla specifica tipologia dei consumi degli utenti». Lo dice a QualEnergia.it l’ingegner Francesco Groppi, con il quale affrontiamo la questione della “opportunità” e della convenienza dell’inserimento di un sistema di batterie accoppiato all’impianto solare FV.

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