Per l’amministrazione preposta, l’obbligo di pronunciarsi “entro termini perentori” sulle istanze di compatibilità ambientale degli impianti a fonti rinnovabili “costituisce principio fondamentale della materia non derogabile dalle regioni e dagli enti delegati”. A ciò consegue che “l’inutile decorso del termine comporta la violazione dell’obbligo di conclusione del procedimento nel termine di legge”.

A ribadirlo è una sentenza del Tar Calabria che ha dato ragione ad un operatore ricorso contro la Regione che …

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