Con la sentenza del 5 novembre 2015, n. 215 (allegata in basso), la Corte Costituzionale ha ribadito che ai sensi del Codice ambientale (Dlgs 152/2006anche i piccoli interventi su linee elettriche non possono essere esclusi da una valutazione ambientale, bocciando la legge regionale del Veneto 30/2014 che escludeva da autorizzazione o denuncia le varianti di tracciato degli impianti elettrici inferiori a 500 m., a prescindere dal loro concreto impatto sui valori ambientali, sottraendo di fatto queste opere alla valutazione di impatto ambientale che si innesta come sub-procedimento nel processo di autorizzazione.

Secondo i Giudici, dalla lettura dell’allegato IV, Parte II, Dlgs 152/2006 sulla verifica di assoggettabilità a Via, emerge come il Legislatore statale abbia ritenuto di non escludere aprioristicamente da una valutazione ambientale la modifica del tracciato degli elettrodotti anche di scarsa entità, per verificare di volta in volta se vi siano ripercussioni negative sull’ambiente.

Quanto stabilito dalla Regione Veneto era quindi contrasto con le norme in materia del Codice ambientale che per effetto della competenza esclusiva statale sono norme cui la Regione non può derogare.

 

La sentenza 215 del 2015 della Corte Costituzionale (pdf)