A valle della comunicazione da parte del GSE delle tempistiche di erogazione degli incentivi per gli impianti a Certificati Verdi di cui all’articolo 19, comma 1 del DM 6 luglio 2012, che dal 1 gennaio 2016 passeranno ad una feed-in tariff, l’ANEV segnala come il differimento dei pagamenti “potrà mettere in difficoltà gli operatori”. Infatti l’inatteso allungamento delle tempistiche “graverà sulle casse degli operatori eolici già colpiti negli anni scorsi da tagli retroattivi degli incentivi, introduzione di tasse quali IMU e Robin Tax, oltre alle penalizzazioni dovute allo spalma – incentivi e all’introduzione degli oneri di sbilanciamento”.

L’Associazione comprende come vi sia la necessità di fronteggiare la criticità derivante dal picco previsto per metà 2016 dovuto alla sovrapposizione del pagamento degli incentivi 2015 a quelli 2016, e capisce che la soluzione proposta dal GSE consente di differire tali oneri spalmandoli su un periodo più lungo, tuttavia “non comprende perché debbano essere solo gli operatori a subire le conseguenze di tali situazioni”.

“Tale sovrapposizione – si fa presente – degli oneri era infatti nota da molto tempo e l’AEEGSI avrebbe potuto provvedere per tempo all’accantonamento degli oneri necessari a far fronte a suddetta necessità senza dover arrivare a costringere il sistema a intervenire in maniera così decisa e penalizzante per le imprese del settore”.

L’ANEV prende atto di questa necessità e auspica fin d’ora che a valle del superamento del picco previsto per metà 2016, il GSE possa riallineare le tempistiche di pagamento uniformandole a quelle già previste per le altre fonti rinnovabili e si rende fin d’ora disponibile a collaborare affinché ciò possa avvenire nei tempi più rapidi possibili.