Label Pack A+, l’etichetta per l’impianto integrato

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Il progetto, affidato dalla Commissione Europea ad ESTIF, per la promozione e il supporto all’implementazione dell’etichettatura energetica di generatori di calore per il riscaldamento, per la produzione di acqua calda sanitaria e combinati, con particolare attenzione all’etichetta energetica di sistema.

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Dal 26 settembre è entrata in vigore la Direttiva europea sull’etichettatura energetica che rende obbligatorio dotare gli apparecchi destinati al riscaldamento e/o alla produzione di acqua calda sanitaria di una etichetta che evidenzia la classe energetica ed altre prestazioni (QualEnergia.it).

Oltre a questa etichetta di prodotto, simile a quella già largamente diffusa per gli elettrodomestici, ne è stata introdotta una di nuova concezione che è l’etichetta di sistema o di pacchetto che dà informazioni sulle prestazioni di un impianto realizzato con un insieme di apparecchi diversi e permette di confrontare le varie soluzioni a disposizione.

Come abbiamo scritto, l’etichetta, che ha sollevato alcune perplessità per la paura di un onere eccessivo a carico degli installatori, si applica solo alla sostituzione totale dei sistemi di riscaldamento e acqua calda sanitaria e non quando si va a sostituire, per esempio, la sola caldaia

Questa importante novità è all’origine del progetto Label Pack A+ che la Commissione Europea ha affidato ad ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation), per promuovere in collaborazione con altri partner europei, tra cui Assolterm e Legambiente per l’Italia, un’efficace applicazione della Direttiva sull’etichettatura energetica – “EnergyLabelling” (2010/30/UE). Il progetto è attuato in sei Paesi: Italia, Austria, Francia, Germania, Portogallo e Regno Unito.

Undici organizzazioni lavorano attivamente al progetto, promuovendo la diffusione dell’etichetta di sistema, vista come uno strumento che può incoraggiare l’adozione di soluzioni basate su fonti di energia rinnovabili, con particolare attenzione al solare termico combinato con altre tecnologie di riscaldamento convenzionali.

La normativa richiede che l’etichetta di sistema sia rilasciata dal soggetto che assembla il pacchetto a partire dai suoi componenti funzionali e lo vende al consumatore finale. Il progetto si occupa, quindi, di una delle maggiori criticità correlate con questo particolare processo di etichettatura energetica: il rilascio dell’etichetta da parte degli installatori.

Quest’aspetto è presente sia nel Lot 1 (Generatori per il riscaldamento di ambiente e combinati) sia nel Lot 2 (Generatori per la produzione di acqua calda sanitaria).

Occupandosi dei prodotti del Lot 1 e del Lot 2, il progetto affronta questa criticità coinvolgendo nel processo l’industria, i rivenditori e gli installatori e predisponendo azioni informative nei confronti dell’utente finale.

Durante il progetto, tutti i partner lavoreranno a livello europeo e nazionale per raggiungere i seguenti risultati:

  • arrivare ad una comprensione condivisa della Direttiva per poter supportare adeguatamente la sua introduzione e migliorarne l’applicazione fin dalle prime fasi;
  • assicurare, attraverso attività di promozione, adeguata visibilità all’etichettatura di sistema quale strumento innovativo per incrementare la diffusione delle tecnologie di riscaldamento basate su fonti di energia rinnovabili;
  • coinvolgere gli attori del mercato nel processo di introduzione dell’etichetta di sistema con lo scopo di migliorarne l’accettazione e ridurre le barriere alla sua diffusione.

Per raggiungere gli scopi elencati, il progetto Label Pack A+ sta sviluppando strumenti dedicati ai diversi attori del mercato. In particolare:

  • saranno fornite linee guida e risposte standardizzate per chiarire le responsabilità di ogni attore del mercato; queste attività si concentreranno particolarmente sugli installatori e sulle piccole e medie imprese, che potrebbero incontrare difficoltà nell’adeguarsi alle richieste della normativa;
  • sarà facilitato lo scambio di informazioni legate ai prodotti, nella forma di database resi disponibili a tutti gli attori che intervengono nel processo di etichettatura;
  • sarà sviluppato un sistema di calcolo dell’etichetta on-line semplice da usare, che sarà reso disponibile in modo gratuito a tutti gli attori del mercato;
  • sarà sviluppato materiale formativo dedicato ai diversi attori del mercato, focalizzando l’attenzione sulle responsabilità e sul ruolo degli installatori;
  • saranno fornite informazioni dedicate ai consumatori finali, con l’obiettivo di spiegare l’utilità dell’etichetta di sistema. Queste informazioni saranno sia direttamente accessibili (siti internet, social network, ecc.), sia fornite attraverso i rivenditori;
  • le esperienze raccolte durante il progetto saranno rese disponibili alle autorità nazionali e alla Commissione Europea.

La maggior parte di questi strumenti saranno accessibili su una piattaforma online, creata a livello europeo e replicata a livello nazionale nei sei paesi coinvolti. Per l’Italia, il sito di riferimento è: www.label-pack-a-plus.eu/italia/

Nel corso del progetto è previsto che, a livello nazionale, sia create una National Stakeholder Platform (NSP), con lo scopo di integrare le competenze delle organizzazioni coinvolte. La NSP raccoglierà tutti i principali attori del mercato e contribuirà a indirizzare in modo efficiente le attività di promozione e supporto dell’etichettatura di sistema.

La prima attività della NSP sarà lo sviluppo di un progetto pilota nazionale, che definisca le azioni da intraprendere per un’efficace introduzione dell’etichettatura. Quindi, quanto stabilito nelle linee guida sarà messo in atto con il supporto della NSP, coinvolgendo tutta la filiera, dall’industria agli installatori, ai consumatori. Ci si rivolgerà a ciascuna categoria con strumenti mirati, quali la piattaforma on-line, iniziative di formazione professionale o campagne informative.

Infine, la NSP contribuirà al monitoraggio del progetto, valutando l’efficacia delle azioni intraprese. Lo sviluppo del progetto sarà suddiviso in tre passi principali:

1) Fase di avvio del Sistema di etichettatura (fino alla fine del 2015), in cui verranno pianificate e avviate tutte le attività di supporto;

2) Monitoraggio, valutazione e promozione (2016). Questa fase si concentrerà sulla valutazione del lavoro fatto durante il progetto per l’introduzione dell’etichetta di insieme negli Stati coinvolti. I risultati di questa valutazione saranno diffusi alle autorità pubbliche, a livello sia europeo sia nazionale, ponendo l’attenzione anche su altri Stati non ancora coinvolti;

3) Riaggiustamento e preparazione della fase 2 (a partire da inizio 2017). Questa fase includerà la messa a punto delle strategie e la preparazione della Fase 2 e l’aggiornamento del materiale e degli strumenti alla luce di quanto appreso nella prima fase.

Tutte le attività saranno pianificate considerando due scadenze principali: l’introduzione della Direttiva Energy Labelling (settembre 2015) e l’aggiornamento delle imposizioni normative (settembre2017).

Per informazioni: National  Stakeholders  Platform – email: [email protected]

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