Consumi gas ad agosto: il termoelettrico fa crescere la domanda nazionale

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Ad agosto l’Italia ha consumato oltre 400 milioni di metri cubi di gas naturale in più rispetto allo stesso mese del 2014, cioè +15,5%. L’aumento della richiesta è imputabile soprattutto al termoelettrico (+35,7% rispetto ad un fa). Elevato è l'apporto del gas russo. Nei primi otto mesi 2015 la domanda cresce del 9,4% sullo stesso periodo del 2014. Sempre in calo la produzione.

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Dopo i record della domanda elettrica di luglio (QualEnergia.it), le temperature elevate hanno continuato a sostenere la richiesta di gas delle centrali termoelettriche anche in agosto, soprattutto nella prima decade del mese.

Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, ad agosto l’Italia ha consumato 3.442,9 mln di mc di gas, in aumento di oltre 400 mln mc sullo stesso mese del 2014 (+15,5%) e di quasi 300 mln mc sul 2013 (+8,4%). Il dato del Ministero dello Sviluppo economico attualmente disponibile fa riferimento però solo a luglio 2015 (vedi tabella).

Analizzando la domanda per settore di consumo, secondo le fonti citate l’aumento ad agosto è principalmente imputabile al termoelettrico, che con 1.682,5 mln mc cresce di circa 440 mln mc, +35,7% su agosto 2014 che ha registrato però dati particolarmente bassi (+7,7% sul 2013).

Crescono, diversamente da luglio, anche i consumi di gas per gli altri comparti, con il civile in aumento del 4% a 845,3 mln mc (+13% sul 2013). L’industria guadagna un 4,9% a 879,7 mln mc (+11,4% sul 2013).

Se si ripercorre la serie storica, in un confronto tra i mesi di agosto degli ultimi 13 anni attraverso i numeri indice (agosto 2003=100), i consumi del mese appena concluso (91,7) restano comunque i terzi più bassi dopo il 2014 (79,3) e il 2013 (84,6)”.

La Staffetta Quotidiana spiega che a livello cumulativo la richiesta di gas dei primi otto mesi del 2015 è in aumento del 9,4% sullo stesso periodo del 2014: 43.166,5 mln mc (-4,7% sul 2013).

Sempre su base annuale, il comparto civile cresce, nei primi 8 mesi, del 9,7% a 20.347,4 mln mc (-8,6% sul 2013), il termoelettrico del 16,4% a 13.032,1 mln mc (-1,6%) e l’industria cala dell’1% a 8.569,3 mln mc (-0,5%).

Dal lato offerta, si registra nel mese di agosto un chiaro aumento delle importazioni, che ha reso possibile un nuovo forte incremento delle immissioni in stoccaggio. L’import è aumentato di 1,3 mld mc (+36,9%) a 4.828,4 mln mc (+10,1% sul 2013).

Si continua a registrare una frenata della produzione interna: -9,7% ad agosto, a 541,6 (-15,4% sul 2013); le iniezioni nette negli stoccaggi sono invece cresciute di quasi 800 mln mc, cioè del 68% a 1.927 mln mc (+4,3% sul 2013).

Il maggior fabbisogno di gas per consumi e stoccaggio è stato per buona parte coperto da un incremento dei flussi di gas russo (Tarvisio, oltre 1,2 mld mc in più, +86,6% a 2.624,6 mln mc), principale fonte per l’Italia. Cresce anche l’import dall’Algeria (+27,7%), pur attestandosi sempre su volumi modesti rispetto alla capacità del gasdotto Transmed (564,3 mln mc). In calo gli apporti di Nord Europa (-34,7%) e Libia (-9,9%) compensati da un incremento circa di pari entità al rigassificatore di Rovigo dove sono arrivati oltre 300 mln mc in più (+156,6% su agosto 2014).

Nei primi otto mesi del 2015 le importazioni aumentano del 6,5%: 40.157,3 mln mc (quasi come nel 2013), la produzione scende del 7,3% (4.302,5 mln mc) e -14% sul 2013).

Nei primi cinque mesi della stagione di iniezione le immissioni nette si attestano a 8.955,1 mln mc, in aumento del 12,1% sullo stesso periodo del 2014 e del 21,4% sul 2013.

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