Edilizia scolastica, da ANCE Foggia il progetto per una ‘Scuola Intelligente’

  • 3 Agosto 2015

Efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Sono queste le caratteristiche principali della 'Scuola Intelligente', protagonista del progetto Build education ideato dal Gruppo Giovani Imprenditori Edili dell'ANCE Foggia. Il progetto pilota si basa su un modello di scuola come luogo di aggregazione dell’intera comunità anche dopo l’ordinario utilizzo didattico.

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Efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Sono queste le caratteristiche principali della ‘Scuola Intelligente‘, protagonista del progetto Build education ideato dal Gruppo Giovani Imprenditori Edili dell’ANCE Foggia – Associazione Nazionale costruttori Edili di Foggia – in collaborazione con il Miur. Si tratta di un nuovo modello di istituto comprensivo – vale a dire che riunisce nella stessa organizzazione scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado – adattabile e ripetibile in tutti i territori caratterizzati da un clima mediterraneo. Il Progetto Pilota mira alla realizzazione di una struttura scolastica capace di produrre risorse aggiuntive nella sua funzione di servizio esteso per la collettività e che diventi un modello per i suoi contenuti di innovazione, tecnologia, efficienza energetica, comfort abitativo, adattabilità, flessibilità e rispetto dell’ambiente.

La scuola intelligente è dotata di impianti alimentati da energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, trigenerazione e termodinamico) e di sistemi di building automation per una gestione intelligente dei carichi e per un monitoraggio 24 ore su 24, che consenta interventi di manutenzione mirati e tempestivi.

Gli stessi impianti in dotazione alla struttura saranno formativi per gli studenti, che potranno avere un’esperienza diretta dell’importante contributo delle energie rinnovabili per l’efficientamento dei consumi energetici, per il risparmio in bolletta e per una produzione energetica rispettosa dell’ambiente.

Anche in tema di rifiuti la struttura dovrà essere dotata di un’organizzazione rivolta al riciclo totale dei materiali “pregiati” (vetro, plastica, alluminio, carta, ecc), oltre al recupero dell’umido con forme istruttive di produzione di fertilizzante per i terreni e di biogas per una piccola centrale dimostrativa.

Il progetto riserva inoltre particolare cura nella scelta di materiali di costruzione locali e sostenibili, con spiccate caratteristiche prestazionali. Il sistema di costruzione e isolamento sarà realizzato con canapa e calce, vedi infografica:

 

Nella definizione delle forme architettoniche e nei rapporti tra pareti opache e finestrate (protette da schermature solari), sono stati applicati i dettami della progettazione bioclimatica, in modo da difendere la costruzione dal forte irraggiamento solare e dalla calura estiva che caratterizza il nostro clima mediterraneo, con il minor impiego possibile di impianti energivori.

Laboratori specializzati avvicineranno gli studenti all’agricoltura e alle scienze dell’alimentazione, materie in cui l’Italia eccelle nel mondo. All’interno degli istituti scolastici, la tecnologia potrà inoltre essere sfruttata sia per digitalizzare i percorsi didattici, sia per raggiungere l’obiettivo della ‘dematerializzazione della scuola’ grazie allo sfruttamento di tablet e storage cloud, consacrando il passaggio dalla carta al digitale. Ma non solo.

La Scuola Mediterranea si basa su un modello di ‘scuola sempre aperta’ al fine di diventare luogo di aggregazione dell’intera comunità anche dopo l’ordinario utilizzo didattico. Per questo è dotata anche di una pista da corsa, di una piscina per i corsi d’acqua, di una palestra e di un parco giochi (vedi info-grafica di seguito).

 

Il progetto nasce dall’esigenza di molti Comuni di dotare il territorio di edifici scolastici nuovi, sicuri, tecnologicamente avanzati e con apparecchiature da laboratorio all’avanguardia, per offrire percorsi formativi in grado di preparare gli studenti di oggi a diventare eccellenti lavoratori e imprenditori di domani.

“Questa iniziativa – ha commentato il Presidente di ANCE Foggia, Gerardo Biancofiore – si inserisce nel quadro delle azioni volte a individuare nuove opportunità di sviluppo, indispensabili per un rilancio del comparto delle costruzioni”. In tal senso – prosegue Biancofiore – il contributo del Gruppo Giovani Imprenditori Edili costituisce uno stimolo interessante per delineare nuove visioni di crescita, nella consapevolezza che occorre necessariamente intraprendere percorsi innovativi guardando al territorio e facendo rete, unica strada per creare i presupposti di sviluppo culturale e imprenditoriale”.

La sostenibilità finanziaria dell’operazione è assicurata da un mix di risorse comunitarie, contributi statali e interventi di privati tramite Project Financing.

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