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Air gun, la Camera cancella divieto. Il ddl Ecoreati tornerà al Senato

La Camera con 353 voti favorevoli e 19 contrari ha dato parere positivo a tre emendamenti che eliminano il divieto della controversa tecnica per cercare gas e petrolio in mare. La proposta di legge sugli Ecoreati dovrà tornare per al Senato per una seconda lettura.

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Si va verso la soppressione del divieto di utilizzo dell’air gun contenuto nella proposta di legge sugli Ecoreati, in discussione oggi in aula alla Camera e che dovrà tornare per al Senato per una seconda lettura.

Dopo il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, la Camera, infatti, con 353 voti a favore e 19 contrari ha dato parere positivo a tre emendamenti identici al ddl: l’1.10 prima firma Dambruoso (SC), 1.17 a prima firma Sarro (FI) e 1.13 a prima firma Piso (AP). Modifiche che sopprimono l’articolo che vietava la controversa tecnica di esplorazione usata per la ricerca di idrocarburi in mare. Ora il provvedimento inevitabilmente tornerà al Senato.

Accesi i toni delle opposizioni. I deputati della Commissione Ambiente del M5S alla Camera parlano di “pura schizofrenia politica”. Il ministro Galletti, protestano, “dovrebbe ricordare che quegli articoli al Senato sono stati introdotti proprio dal suo partito e da coloro che alla Camera inorridiscono leggendoli”.

“Sulla norma che vieta gli air gun Renzi cede alle lobbies dei petrolieri, in barba ai tanti cittadini che da anni chiedono che il Parlamento approvi una legge che punisca gli ecoreati”, afferma la deputata di Sel Serena Pellegrino, capogruppo in commissione Ambiente a Montecitorio. Con un secondo passaggio al Senato per Pellegrino “c’è il rischio concreto che questo provvedimento venga affossato definitivamente, e di questo Renzi si deve assumere la responsabilità.”

Per Angelo Bonelli, coportavoce dei Verdi, “la Camera dei Deputati sta modificando il ddl sugli Ecoreati cancellando una norma buona, quella sul divieto di utilizzo della tecnica air gun per le ricerche petrolifere, introdotta al Senato, per lasciare nel testo la norma più vergognosa: quella sul disastro ambientale abusivo“.

L’uso dell’air gun, denuncia, “sconvolge i fondali del nostro mare con danni incredibili al patrimonio ittico e non solo, mentre la norma prevista disastro ambientale abusivo impedirà ai magistrati di aprire inchieste e, quindi, chiedere i processi per quelle grandi industrie che inquinano con autorizzazione dello Stato”.

In difesa del Governo si leva la voce del ministro della Giustizia (ed ex ministro dell’Ambiente nel governo Letta), Andrea Orlando: “doveva esserci un raccordo serio con la normativa europea e valutare come intervenire non mettendo in pericolo la possibilità di effettuare attività di ricerca”. Il testo stralciato, così come era stato approvato al Senato, “non affronta nessuno di questi due punti e sanziona soltanto un tipo di metodo di trivellazione e paradossalmente lascia impunite forme di trivellazione ancora più impattanti e invasive rispetto all’air gun.”

“Il Governo ha realizzato l’ennesimo colpo di mano per modificare la legge sugli reati ambientali. Renzi e il suo Ministro dell’Ambiente Galletti hanno stralciato dal testo della Camera il divieto della tecnica dell’Air gun già introdotto al Senato grazie al sostegno del Movimento 5 Stelle. Le lobby del petrolio non hanno digerito la sua soppressione e ora l’esecutivo si sta dando da fare per accontentarli”. È quanto hanno dichiarato i senatori M5S Gianni Girotto e Gianluca Castaldi che ora promettono battaglia in Senato “per impedire che la maggioranza la insabbi”.

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