Il consumo di gas naturale in Italia torna a crescere: nel primo trimestre 2015 la domanda nazionale di gas è aumentata del 10,5% sullo stesso periodo 2014 (23,7 miliardi di mc, circa 2,3 mld di mc in più su gennaio-marzo 2014), ma resta inferiore del 9,4% rispetto al primo trimestre 2013. Questo dicono i dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La crescita della domanda è legata essenzialmente ad un maggior consumo nel residenziale (a marzo ad esempio temperature più basse di un anno fa) e per una lenta ripresa del termoelettrico rispetto al 2014. Tuttavia va detto che l’incremento attinge essenzialmente da una variazione delle scorte (stoccaggi), visto che continua ad essere negativo il trend della produzione nazionale, -6% anche nel primo trimestre 2015 rispetto ad un anno prima (-13,5% sul 2013) e anche l’importazione di gas nel suo complesso resta al palo, con un -1,2% nei primi tre mesi dell’anno (-13,5% sul 2013).

In particolare cala l’import dall’Algeria (-27,1%) e dalla Russia (-21,9%); cresce soprattutto l’import di gas dal nord Europa (+1,4 mld di mc) e un po’ dalla Libia (+300 milioni di mc). Dai rigassificatori un aumento sul trimestre di 600 milioni di m3 (GNL dal Qatar). Ancora non operativi i terminali di Panigaglia e Livorno.

Sempre con riferimento al dato trimestrale, secondo un’analisi della Staffetta Quotidiana, nel settore civile l’aumento è del 12,1% (circa 14,2 mld mc), nel termoelettrico è del 10,4% (5 mld m3); in calo il consumo dell’industria (-2,2% per un consumo trimestrale di 3,4 mld m3).