Ddl Ecoreati, da approvare domani e senza cambiare una virgola

  • 21 Aprile 2015

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Il provvedimento permetterebbe di sanzionare duramente coloro che hanno perpetrato negli anni danni ambientali, operando nel totale disprezzo della legge e contando su inadeguati strumenti di contrasto. Ora il ddl sugli ecoreati va approvato in maniiera definitiva alla Camera così com'è. L'appello firmato da 25 associazioni.

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“In nome del popolo inquinato ci rivolgiamo al Governo e al Parlamento: approvate alla Camera il ddl sugli ecoreati senza cambiare una virgola e scrivete una pagina di buona politica. La tutela dell’ambiente, della salute e della parte sana dell’economia e dell’industria non possono più aspettare. Il paese attende da oltre 20 anni l’approvazione definitiva di una riforma di civiltà. Farla slittare ancora sarebbe un nuovo insopportabile schiaffo alle vittime dell’ecocriminalità della Terra dei fuochi e dell’inquinamento di Casale Monferrato, Porto Marghera, Gela, Taranto o della Valle del Sacco, che continuerebbero ad essere senza giustizia. È arrivato il momento di decidere”.

È questo l’ultimo appello lanciato al Governo da Stefano Ciafani ed Enrico Fontana, rispettivamente vicepresidente di Legambiente e coordinatore nazionale di Libera, le due associazioni che hanno promosso il manifesto “In nome del popolo inquinato: subito i delitti ambientali nel codice penale” (pdf) sottoscritto da altre 23 associazioni di cittadini, medici, studenti e di categoria, alla vigilia del voto in Commissione giustizia della Camera dei Deputati che nella seduta di domani voterà il ddl ecoreati prima del suo arrivo nell’aula di Montecitorio previsto a partire dalla prossima settimana.

Con il ddl Ecoreati nel codice penale ci sarà un nuovo titolo, quello relativo ai delitti contro l’ambiente (inquinamento ambientale, di disastro ambientale, di traffico e abbandono di materiale radioattivo e di impedimento al controllo). In questi casi le sanzioni vanno dai 2 ai 6 anni. Per il delitto di disastro ambientale (ad esempio se c’è alterazione irreversibile dell’equilibrio dell’ecosistema), la reclusione va dai 5 ai 15 anni.

E’ un provvedimento che, una volta approvato, permetterebbe di sanzionare duramente ecomafiosi ed ecocriminali che fino ad oggi hanno potuto operare nel totale disprezzo della legge contando sugli inadeguati strumenti di contrasto a disposizione di magistratura e forze dell’ordine e su una impunità pressoché certa, come dimostrano i tanti processi ambientali purtroppo finiti in un nulla di fatto. “Non c’è quindi alcuna motivazione valida che possa impedire alla Camera di approvare senza cambiare neanche una virgola, e quindi in maniera definitiva, il ddl sugli ecoreati. Far tornare il provvedimento al Senato per un quarto passaggio parlamentare, significa di fatto affossarlo in maniera definitiva”, hanno detto Ciafani e Fontana.

Il cartello delle 25 associazioni dell’appello sostiene che ogni miglioramento alla legge si può fare in un provvedimento parallelo, ma solo dopo l’approvazione definitiva del ddl sugli ecoreati alla Camera. Anche la Commissione Ambiente di Montecitorio la pensa così, come dimostra il parere favorevole espresso la scorsa settimana.

Il provvedimento trasversale di iniziativa parlamentare, frutto dell’unificazione di tre testi presentati all’inizio della legislatura da Pd, M5S e Sel, ha già avuto voti con maggioranze schiaccianti nei due passaggi parlamentari precedenti. Il Senato ha valutato il testo per 12 lunghissimi mesi e oggi è alla Camera un ddl che risulta migliorato rispetto al passato.

“Il governo italiano e la maggioranza che lo sostiene può davvero cambiare verso, qualsiasi altra decisione risulterebbe incomprensibile alla quasi totalità dei cittadini del nostro Paese”, dicono i promotori.

Il testo completo del Ddl Ecoreati

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