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L’energia fra noi in modo in modo sostenibile. Un ebook

Abbiamo richiesto al professor Walter Grassi, Ordinario di Fisica Tecnica, Università di Pisa una breve introduzione al suo recente ebook "L’energia fra noi in modo in modo sostenibile" che ha l'obiettivo di divulgare in forma semplice soprattutto ai più giovani, un argomento complesso come l'energia.

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Poche cose di cui abbiamo percezione costante, ma che, spesso, neanche notiamo, sono alla base di molti aspetti della vita. Ho provato a descriverne alcune in questo libro, spiegando come l’energia, nel suo significato profondo, non sia solo un fatto tecnico, ma abbia una valenza generale.

Chi non sa che il calore va, spontaneamente, da un corpo più caldo ad uno più freddo? Banale no? Eppure da questo scaturiscono conseguenze come le irreversibilità e, quindi, l’impossibilità di tornare indietro nel tempo o di compiere una qualunque azione, senza che ad essa corrispondano effetti permanenti sulla realtà. In sostanza sono una parte importante della vita stessa e dell’intera natura.

Un’altra conseguenza è stata il profondo cambiamento che la Scienza del Calore (La Termodinamica) ha portato nell’evoluzione della tecnologia e, quindi, della società, in particolare, a partire dalla Rivoluzione Industriale.

Ripercorrendo alcune tappe della storia dell’uomo e della natura, provo a dare un messaggio:

“possibile che si possa trattare la realtà che ci circonda, convinti di esserne i padroni, con tanta indifferenza? Il vero potere è quello di riconoscersi come parte integrante, umile e rispettosa, di quell’immenso organismo vivente, auto-regolantesi, che Lovelock chiama Gaia”.

Ho concepito questo volumetto per essere semplice nella divulgazione, pur presentando concetti fondamentali. Così scrivo in Premessa:

Vi sono molti testi pieni di dati, tabelle e grafici, con descrizioni tecniche, geopolitiche o altro. Il presente volume non è fra questi. L’energia, come tutto quanto riguarda le risorse è un argomento complesso in senso proprio. Esso è, cioè, ricco di aspetti e sfaccettature, tutti interagenti fra loro, generalmente in modo non lineare.

E’, perciò, necessario “interiorizzare” i concetti, sostanzialmente semplici, che ne stanno alla base così come capire come siano parti integranti della nostra società e siano essenziali per convivere con l’ambiente naturale.

E’ un compito non facile. Ho provato a fare un tentativo, anche utilizzando vari video di youtube, puntualmente indicati nel testo, dato che un ebook consente di accedere ai siti direttamente durante la sua lettura.”

Il testo è diviso in tre parti:

PARTE I – I Principi – Energia, Calore ed Irreversibilità

PARTE II – La Storia – Società, Tecnologia del Calore e Produzione d’Energia

PARTE III – La Natura – Strutture Ordinate ed Organismi Viventi

Senza alcun intento demagogico lo dedico ai giovani, che frequento, come docente e non solo, da un’eternità. Soprattutto a quelli che, non ancora rovinati da certe meschinità del quotidiano o dalle spinte paranoiche del consumismo, hanno l’entusiasmo e la curiosità per le cose (quelle vere) della vita.

Ma, anche e, a maggior ragione, mi rivolgo ai non più giovani, come me, che hanno dovuto affrontare il quotidiano e, con sforzo e volontà, hanno saputo conservarsi entusiasti e curiosi, imparando, dalle avversità, a distinguere fra cosa sia importante e cosa un inutile orpello.

Per esemplificare ulteriormente l’impostazione adottata riporto l’inizio del primo capitolo.

I primi passi per capire il calore

Osserviamo come si comporta una pallina una volta che l’abbiamo lasciata cadere verso terra, avendo ben presente che l’energia “non si crea e non si distrugge”, ma si può solo trasformare da una forma all’altra. Prima ancora di lasciarla cadere sappiamo, dall’esperienza di tutti i giorni, che essa, alla fine, si fermerà sul terreno.

… Nessuno, sulla terra, si stupisce del fatto che la pallina cada. Sappiamo che ciò avviene per effetto della forza di gravità, cioè di quella forza con cui la terra attira tutti i corpi verso il suo centro. Appena lasciata dalla mano, la pallina comincia ad accelerare, acquista cioè una velocità che cresce nel tempo, finché tocca il suolo. In corrispondenza del contatto col suolo (un attimo prima di toccarlo) essa ha raggiunto la sua massima velocità. Dopodiché la pallina rimbalza sul terreno e comincia a risalire verso l’alto fino ad una certa quota, inferiore a quella da cui è stata lasciata cadere. A questo punto la velocità inverte il suo verso e la pallina comincia nuovamente a cadere verso il suolo. Ancora rimbalza e raggiunge un’altezza inferiore alla precedente, e così via fino a fermarsi sul terreno. Tutto questo fa parte del nostro bagaglio d’esperienze quotidiane e, come tale, non ci sorprende. In altre parole lo accettiamo senza porvi troppa attenzione. D’altra parte abbiamo detto che l’energia non può sparire nel nulla. E allora perché la pallina, una volta che è rimbalzata, non raggiunge nuovamente la quota iniziale? Molti risponderanno che ciò è dovuto alla presenza dell’aria e alle caratteristiche dell’urto fra pallina e terreno, ed hanno ragione. Infatti, l’aria che circonda la pallina offre una certa resistenza al suo moto, come qualunque mezzo fluido.

Spero con tutto ciò di aver chiarito le mie intenzioni e le modalità con cui ho inteso perseguirle. Chiedo, a chi avrà la pazienza di leggermi, di fornirmi commenti e suggerimenti che saranno, sempre, i benvenuti (anche attraverso i social network).

L’energia fra noi in modo in modo sostenibile

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