“Sono passati quindici anni dal varo della liberalizzazione del mercato elettrico italiano ed è giunto il momento di fargli un tagliando. Alla contraddizione fra contrattazioni sul mercato spot (basate sul costo marginale) e investimenti, come quelli degli impianti elettrici, con lunghi tempi di ritorno, che ha di fatto portato a investimenti delle utility nei soli cicli combinati, si è aggiunta la significativa penetrazione delle rinnovabili, di cui due tecnologie rilevanti, eolico e fotovoltaico, sono a costo marginale pressoché nullo”. Così, in una nota il Coordinamento FREE, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, annuncia il convegno del 26 gennaio.

Durante l’evento il Coordinamento avanzerà ai rappresentanti delle istituzioni interessate una proposta, articolata su “due capisaldi: aggregazione territoriale delle rinnovabili, prevista dal recente decreto sull’efficienza energetica, in modo da superare il problema della non programmabilità e mercato spot affiancato da contratti di compravendita dell’energia a lungo termine, rimuovendo alcune prescrizioni che rendono di fatto impraticabile questa soluzione. Con contratti, ad esempio, di durata decennale, si renderanno inoltre bancabili investimenti che oggi incontrano difficoltà, in quanto la compravendita avviene soltanto sul mercato spot o con contratti bilaterali di durata annuale”.

Al convegno di Free, intitolato “Per un nuovo assetto del mercato elettrico nel quadro della road map europea al 2030”, in programma per lunedi 26 Gennaio (ore 9.30 – Via IV Novembre 149. Roma) prenderanno parte Claudio de Vincenti, Massimo Mucchetti, Guglielmo Epifani, Guido Bortoni, Carlo Tamburi, Matteo Del Fante, Masimo Ricci, Massimo Beccarello, Chicco Testa, Agostino Re Rebaudengo, Simone Togni, Gb Zorzoli e Gianni Silvestrini.