È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 di ieri il decreto 10 ottobre 2014 del Ministero dello Sviluppo economico recante l’aggiornamento delle condizioni, dei criteri e delle modalità di attuazione dell’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti compresi quelli avanzati”.

Il provvedimento (allegato in basso), definisce le nuove quote d’obbligo dei biocarburanti, fissandole al 5% delle immissioni in consumo di benzina e diesel nel 2015, al 5,5% nel 2016, al 6,5% nel 2017, al 7,5% nel 2018 (di cui almeno l’1,2% di biocarburanti “avanzati”, ottenuti cioè da materie prime di scarto o comunque non alimentari), al 9% nel 2019 (almeno l’1,2% avanzati), al 10% nel 2020 e 2021 (almeno l’1,6% avanzati), e al 10% (almeno il 2% avanzati) dal 2022.

I soggetti obbligati dovranno comunicare al GSE, entro il 31 gennaio di ciascun anno, esclusivamente attraverso l’apposito portale del Gestore, “i quantitativi complessivi, espressi in Gcal, di benzina, gasolio e separatamente di biocarburanti e biocarburanti avanzati, immessi in consumo nell’anno precedente”. Lo stesso GSE provvederà ad assicurare al MiSE l’accesso in tempo reale alle informazioni raccolte, trasmettendole anche al Comitato biocarburanti e, laddove previsto, all’Ispra.

Entro il 31 marzo di ogni anno, inoltre, il GSE rilascerà i “certificati di immissione in consumo” (Cic) e con cadenza annuale pubblicherà un bollettino contenente dati aggregati, non riferibili al singolo soggetto tenuto all’obbligo.

Il decreto 10 ottobre 2014 (pdf)