Anche la U.S. Energy Information Administration vede un futuro con il fotovoltaico protagonista e praticamente senza nuova potenza da carbone. Lo mostrano chiaramente le proiezioni dell’ultimo Annual Energy Outlook (allegato in basso): nello scenario ritenuto più probabile dalla EIA , da qui al 2040 il solare sarà la seconda fonte per nuova potenza installata, dopo al gas.

Dei 351 GW di nuova potenza elettrica che si prevede verrà connessa nel paese da qui al 2040, il 73% verrà dal gas e il 24% dalle rinnovabili. Degli 83 GW che verranno dalle fonti pulite, si prevede, circa la metà, per la precisione 39 GW, sarà fotovoltaico, con un ruolo centrale degli impianti su tetto, che contribuiranno al 60% della nuova potenza.

Nucleare e carbone avranno invece un ruolo marginale, rispettivamente il 3 e l’1% della nuova potenza prevista per i prossimi 26 anni. Specialmente per il carbone il report EIA suona quasi come un requiem: si precisa infatti che l’80% dei 3 GW di nuova potenza previsti sono riconducibili a centrali già in costruzione adesso, mentre sul futuro di questa fonte, si sottolinea, pesa “l’incertezza sui futuri limiti in materia di gas serra che riduce l’attrattività economica delle centrali a carbone”.

Numeri, quelli dell’Agenzia per l’energia Usa, che sono significativi per la fonte da cui provengono, ma che non fanno certo impressione: lo scenario più probabile previsto, il “Reference”, è infatti piuttosto conservativo e ripone una fiducia nel gas a basso prezzo che potrebbe essere discutibile. In altri scenari disegnati dalla stessa EIA, come il “No Sunset”, che assume che si continuino ad incentivare le fonti pulite ai livelli attuali, il contributo delle nuova potenza da rinnovabili sale a ben 265 GW. Il confronto della crescita prevista per la produzione da rinnovabili non idroelettriche nei diversi scenari si vede qui sotto:

Che la IEA, pur riconoscendo un ruolo centrale al FV, possa sbagliare per difetto nel prevedere crescita di questa fonte d’altra parte lo mostra il confronto con altre previsioni fresche di pubblicazione, quelle di Bloomberg New Energy Finance (vedi grafico):

La società di consulenza (che tra le altre cose stima che da qui al 2030 in Italia si installeranno oltre 80 GW di nuova potenza tra eolico e fotovoltaico) prevede infatti che nei prossimi 16 anni negli States si installino oltre 200 GW di nuova potenza FV, in gran parte su tetto. Bloomberg crede cioè che la crescita della potenza da FV sarà di poco inferiore a quella del gas e la supererà nettamente se la si somma al massiccio contributo che ci si attende dall’eolico.

L’Annual Energy Outlook 2014 dell’EIA (pdf)