Nonostante le turbine eoliche producano energia senza emettere sostanze climalteranti, nel loro ciclo di vita che va dall’approvvigionamento delle materie prime ( plastica, acciaio, fibra di vetro, rame ecc) alla costruzione in fabbrica, fino allo smaltimento a fine vita, hanno ovviamente un certo impatto ambientale. Quanto pesa questo impatto rispetto ai benefici in termini di energia pulita prodotta?

Alla domanda risponde uno studio pubblicato sull’International Journal of Sustainable Manufacturing (pag. 170-185), condotto sull’analisi del ciclo di vita di una turbina da 2 MW, installata a nord ovest degli Stati Uniti, con una vita stimata di circa 20 anni.

Una turbina di questo tipo, è la conclusione, è in grado di portare vantaggi economici, in termini di ‘energy payback’ cumulativo, già entro 5-8 mesi dalla sua connessione alla rete. Il 78% dell’impatto ambientale della turbina avviene nella fase industriale di costruzione.

Qui lo studio e il comunicato stampa in inglese