Gli universitari italiani ripensano il futuro energetico nazionale

  • 26 Maggio 2014

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L'edizione 2014 del concorso "enertour 4 students" ha contato la partecipazione di 20 Università italiane, per un totale di 31 proposte innovative. Di queste, 13 si sono distinte per innovazione tecnologica. Il comunicato stampa di TIS innovation park che, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, ha organizzato l'iniziativa.

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Energia vorticosa fluviale, una fattoria energeticamente autosufficiente e microgenerazione: queste sono solo tre delle numerose idee che hanno partecipato alla terza edizione di “enertour 4 students”, il concorso che si ripropone annualmente di risvegliare l’interesse dei giovani sul mondo delle energie rinnovabili, chiedendo loro di elaborare la propria visione di un futuro energeticamente sostenibile o una soluzione innovativa ai problemi energetici in Italia.

Di 31 idee inviate da oltre 20 università, 13 si sono distinte per innovazione e hanno fatto vincere ai loro creatori un soggiorno all-inclusive in Alto Adige.

I vincitori sono universitari italiani di facoltà tecniche che hanno risposto in modo originale alla domanda degli organizzatori, TIS innovation park e Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano: qual è la tua idea per il futuro energetico? Le proposte vanno dallo sfruttamento delle correnti nei fiumi, alla fattoria high-tech e alimentata a idrogeno fino all’uso di mini impianti a fonte rinnovabile “casalinghi”. Tredici idee innovative come queste hanno convinto la giuria del concorso, patrocinato dall’Associazione Italiana di Fondazioni e di Casse di Risparmio (Acri), offrendo nuovi scenari di un possibile futuro green.

Alessandro Broglia e Martina Novini del Politecnico di Milano, per esempio, hanno stimato il risparmio che potrebbe garantire l’uso dell’energia dei vortici delle correnti fluviali: per soddisfare il fabbisogno energetico familiare annuale medio di 50.000 case con energia vorticosa da fiumi come il Po o l’Adige, si spenderebbero 9,7 milioni di euro, mentre con l’energia eolica se ne spenderebbero 15,8 milioni.

Non sono mancate le idee su come stoccare l’energia elettrica, una delle sfide più importanti di questi anni: Alessio Arquati e Tommaso De Angelis, futuri ingegneri energetici dell’Università di Roma Tor Vergata, propongono di immagazzinare l’aria compressa in serbatoi geologici, il sistema flywheel che si basa sul principio del volano – un rotore viene accelerato e ne viene sfruttata l’energia inerziale – o la produzione di idrogeno molecolare a partire da acqua elettrolizzata.

“E’ interessante evidenziare come gran parte degli studenti sottolineino l’importanza di un cambio culturale, dimostrando che cambiamento di mentalità personale e di strategie sociali sono, probabilmente, le soluzioni più efficaci per intravedere un futuro energeticamente più sostenibile per il nostro Paese“, constata l’avvocato Luciano Barsotti, Presidente della Commissione Ambiente dell’Acri.

“Il futuro energetico italiano è nelle mani di giovani come questi, orientati al domani – afferma Andrea Zeppa, direttore del Dipartimento Innovazione della Provincia di Bolzano – li invitiamo qui perché vogliamo vedere il mondo attraverso i loro occhi e farci sorprendere dalle loro intuizioni.

“I ragazzi hanno passato 3 giorni nella Green Regio d’Italia alla scoperta di energie rinnovabili ed edifici ad efficienza energetica – spiega Sepp Walder del TIS innovation park e co-organizzatore dell’iniziativa – hanno così potuto ascoltare dalla voce di tecnici e amministratori pubblici quali sono le strategie dell’Alto Adige per rispondere alle sfide energetiche presenti e future; li abbiamo inoltre messi in contatto con sei tra aziende e istituzioni altoatesine attive nel settore: dalla SEL all’Eurac, passando per la Rubner fino all’agenzia CasaClima”.

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