Appello a Renzi per un obiettivo vincolante al 2030 sull’efficienza energetica

  • 18 Marzo 2014

Kyoto Club invia al premier, Matteo Renzi, e al Governo un appello affinché l’Italia chieda Consiglio Europeo del 20 e 21 marzo un obiettivo legalmente vincolante per l’efficienza energetica al 2030, oltre che per le rinnovabili e la riduzione della CO2. Sono 33 i firmatari.

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Kyoto Club ha inviato al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e ad altri rappresentanti del Governo un appello affinché l’Italia chieda Consiglio Europeo, che si svolgerà il 20 e 21 marzo, un obiettivo legalmente vincolante per l’efficienza energetica al 2030, oltre che per le rinnovabili e per la riduzione della CO2. Pubblichiamo la lettera e la lista dei 33 firmatari.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

e per conoscenza

  • Al Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi
  • Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti
  • Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio
  • Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche europee, Sandro Gozi

Oggetto: la posizione italiana sul pacchetto energia e clima 2030 – Consiglio europeo dei prossimi 20 e 21 marzo.

Gentile Presidente,

quali operatori del mondo produttivo, tecnologico, della ricerca e dell’innovazione nel comparto dell’efficienza energetica e dello sviluppo sostenibile, riteniamo doveroso ribadire il valore strategico del dibattito in corso sul pacchetto europeo su clima ed energia al 2030, un’occasione unica per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e valorizzare, nel contempo, la competitività dell’economia italiana.

Affinché questa opportunità venga colta, oltre ad avere un obiettivo ambizioso per riduzioni di CO2 e rinnovabili, è necessario adottare un target europeo vincolante anche per la riduzione dei consumi energetici.

Il dibattito in corso è spesso condizionato da posizioni tese a sostenere l’esigenza di una focalizzazione prioritaria o sulla competitività del dispositivo industriale europeo o sull’attenzione al cambiamento climatico. Si tratta di un falso problema. E’ proprio attraverso uno sviluppo sostenibile, e in particolare attraverso l’efficienza energetica, che l’Europa può accrescere la sua competitività, l’Italia in modo particolare.

Il nostro Paese può vantare una filiera di mercato eccellente in grado di produrre, veicolare e rendere applicate soluzioni di efficienza energetica all’avanguardia. Dai grandi ai piccoli operatori, tutti coloro che hanno investito in competenze e tecnologie di tale natura, hanno creato sviluppo e posti di lavoro anche nel difficile contesto di crisi del 2013, rilanciando la crescita attraverso un settore chiaramente anti-recessivo.

Scenari macro economici, da ultimo in Italia il terzo Rapporto annuale ENEA sull’efficienza energetica, confermano tali indicazioni:

  • Secondo l’International Energy Agency (IEA), la causa degli elevati prezzi di energia elettrica è dovuta principalmente all’aumento dei prezzi dei combustibili fossili: l’IEA osserva che, se questa tendenza fosse invertita anche attraverso maggiori investimenti in efficienza energetica, i prezzi industriali per l’energia elettrica si ridurrebbero di almeno il 15% entro il 2035.
  • La stessa Commissione Europea sostiene, in Energy price and cost reports, che l’efficienza energetica potrebbe portare alla UE una crescita supplementare di 59 miliardi di € per anno entro il 2035.

In un momento in cui l’Europa tutta è impegnata nel perseguire politiche e strategie in grado di rilanciare lo sviluppo, riteniamo, quindi, pericolosa e incoerente con questi obiettivi la proposta della Commissione Europea di posticipare la discussione sull’efficienza energetica, e sui target 2030 ad esse relativi, al secondo semestre del 2014, legandola alla verifica dell’applicazione della nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica e agli effetti prodotti.

In molti Paesi europei, Italia compresa, i prossimi 3 mesi saranno cruciali per un’adozione efficace della nuova direttiva europea sull’efficienza energetica e un segnale politico esplicito, che esprima con chiarezza la volontà strategica di un obiettivo europeo al 2030 vincolante e sfidante anche per l’efficienza energetica, indicherebbe una prospettiva inequivocabile, in grado di incidere sui meccanismi normativi e regolatori e di influenzare positivamente le decisioni di medio termine di mercato e istituzioni.

Pertanto, auspichiamo che il tema dell’obiettivo vincolante per l’efficienza energetica al 2030 sia ripreso già in occasione del prossimo Consiglio Europeo del 20 e 21 marzo e che l’Italia si faccia promotrice e garante di tale posizione, a vantaggio della competitività e della crescita dell’Europa e del nostro Paese.

Con gli auguri di buon lavoro e viva cordialità.

Catia Bastioli, Presidente, Kyoto Club

Hanno aderito

  1. Federica Angelantoni, Amministratore delegato, Archimede Solar Energy
  2. Gianluigi Angelantoni, CEO, Gruppo Angelantoni Industrie S.p.A.
  3. Riccardo Basosi, Vicerettore Università di Siena
  4. Luca Belelli, Italy Sales Director, iGuzzini Illuminazione S.p.A.
  5. Michela Beltracchi, Direttore, South West EMEA Regulatory Affairs, Opower
  6. Leonardo Berlen, Amministratore unico, Qualenergia srl
  7. Antonio Bertolotto, Presidente e Amministratore Delegato, Marco Polo Engineering S.p.A.
  8. Gianni Binacchi, Vicepresidente ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche
  9. Valentino Bobbio, Segretario generale, NeXt Nuova economia per tutti
  10. Carlo Boschieri, Presidente FIVRA, Fabbriche Isolanti Vetro Roccia Associate
  11. Laura Bruni, Direttore Piano di Sviluppo e Affari Istituzionali, Schneider Electric Italia
  12. Alessandro Colciago, Direttore generale, Harley & Dikkison Finance
  13. Valeria Erba, Presidente, ANITTEP, Associazione Nazionale Isolamento Termico
  14. Averaldo Farri, Consigliere Delegato, Power-One – A Member of the ABB Group
  15. Monica Frassoni, Presidente,  EU-ASE, European Alliance to Save Energy
  16. Valter Fusco, Società Italiana Generazione Energia
  17. Federico Griner, Responsabile SGE ISO 50001, Energy Team S.p.A.
  18. Giuseppe Gamba, Presidente, AzzeroCO2
  19. Mario Gamberale, Amministratore Delegato, Exalto Energy & Innovation
  20. Federico Griner, Responsabile SGE ISO 50001, Energy Team S.p.A.
  21. Thomas Miorin, Direttore, Habitech – Distretto Tecnologico Trentino
  22. Lorenzo Pagliano, Politecnico di Milano, eceee, European Council for an Energy Efficient Economy
  23. Paolo Pasini, Segretario generale, ANEST, Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica
  24. Antonio Scipioni, Università di Padova
  25. Romano Selva, Responsabile Divisione Efficienza Energetica, eEnergia – Parco Scientifico e Tecnologico VEGA
  26. Matteo Sgarro, Direttore tecnico, Solenergy2m
  27. Fabio Staffolani, Managing Director, Knauf Insulation S.p.A.
  28. Roberto Vidori, Fondatore, Domotecnica
  29. Raffaele Villa, Marketing Manager, Umpi Elettronica
  30. Rossella Zadro, Assessore all’Ambiente – Relazioni internazionali, Comune di Ferrara e Presidente, Coordinamento nazionale delle Agende21 locali italiane
  31. GB Zorzoli, Presidente, Coordinamento FREE, Fonti Rinnovabili Efficienza Energetica
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