Il business dell’operation and maintenance (O&M) degli impianti fotovoltaici nei prossimi 3 anni triplicherà: nel 2017 ci saranno 146 GW di grandi impianti a cui vendere servizi di O&M, cioè tutte quelle attività tecniche necessarie per migliorare la produzione o mantenerla in linea con le aspettative degli investitori (si veda lo Speciale tecnico di QualEnergia.it). L’Italia è e rimarrà un mercato importante per questo servizio ed è anche quello in cui la fornitura di servizi O&M è più redditizia.

È questo il panorama che emerge da un nuovo report GTM Research sull’O&M per grandi parchi FV: “Megawatt-Scale PV Plant Operations & Maintenance: Services, Markets and Competitors 2013-2017”. Se il grosso dell’attività O&M al momento si svolge in Europa – prevede GTM – presto i mercati più importanti saranno in Asia, Cina in testa, come si vede dal grafico qui in basso.

“In paesi dove le installazioni sono in crescita non si dà ancora molta importanza all’O&M come attività a se stante – spiega l’autore del report Cedric Brehaut – e lo si considera più che altro come un’estensione dell’attività di sviluppo dei progetti, sia di EPC che di produttori indipendenti (IPP)”. L’importanza dell’O&M si scopre soprattutto quando il mercato delle nuove installazioni langue.

E in Italia lo sappiamo bene: “Uno dei driver principali per creare valore in questa fase – ha spiegato in un recente convegno Luca Zingale, direttore scientifico di Solarexpo-The Innovation Cloud – è il miglioramento dell’efficienza gestionale, con l’operation & maintenance che diviene attività sempre più centrale per molti operatori del settore”. Di lavoro da fare, d’altra parte, da questo punto di vista in Italia ce n’è parecchio, dato che, ricorda sempre Zingale, “nella corsa alle installazioni vissuta in certi periodi, come la finestra concessa con il decreto ‘Salva Alcoa’, si sono realizzati impianti non sempre a regola d’arte che ora mostrano prestazioni inferiori a quelle previste nei business plan”.

Come mostra il report GTM, infatti, in Italia come anche in Germania l’O&M è una fonte di entrate sempre più importante per il settore. Interessante anche la situazione degli Stati Uniti, che pur essendo un mercato relativamente giovane e in crescita stanno già vedendo nascere diversi operatori indipendenti focalizzati sull’O&M.

L’O&M del fotovoltaico, si legge nel report, è un’attività relativamente poco internazionalizzata, con aziende diverse che predominano nei vari mercati. Nonostante gli Stati Uniti siano solamente il sesto mercato per grandezza, i 3 provider più importanti (First Solar, SunEdison, e SunPower) operano lì, mentre in mercati come quello italiano e tedesco c’è una grande frammentazione.

Anche i prezzi e i tipi di servizi forniti variano molto. Tra gli Usa, dove l’O&M è relativamente economico, e l’Italia, dove i prezzi sono più salati, ci può essere una differenza di tariffe anche del 100%. “Prezzi più alti – fa notare Brehaut – non sempre comportano una migliore qualità del servizio, ma sono influenzati soprattutto dal valore dell’energia solare e dalla competizione tra operatori O&M in un dato mercato”.

 

Segui QualEnergia.it  anche su e