Le batterie e il futuro del fotovoltaico

  • 11 Settembre 2013

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La tendenza verso cui si andrà nel fotovoltaico é quella di stoccare in loco per mezzo di batterie la maggior parte di energia prodotta e non consumata per il successivo momento. Quello delle batterie per impianti fotovoltaici é un mercato in rapida crescita.

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La Germania, che tante volte citiamo come paese virtuoso soprattutto in tema di energie rinnovabili, non ha mai avuto una politica energetica finalizzata al net-metering, ovvero allo scambio di energia sul posto, ma si é focalizzata sull’autoconsumo dell’energia solare prodotta. Questo tipo di politica risulta vincente per le imprese, le quali generalmente consumano l’energia di cui abbisognano nel corso del giorno mentre comporta maggiori problemi per le famiglie che richiedono energia nel corso delle 24 ore.

L’Italia invece ha scelto una politica differente orientata all’immissione dell’energia elettrica non direttamente consumata in rete, per poi ri-prelevarla nel momento in cui non se ne produce a sufficienza. Nell’operazione vi é un aggio a favore del gestore della rete elettrica, per l’utilizzo della stessa, che viene quantificato nella differenza tra la tariffa di vendita dell’energia elettrica e quella di acquisto.

Tuttavia con la diminuzione degli incentivi statali il tema di massimizzare, o perlomeno mantenere nel tempo, la rendita economica di un impianto fotovoltaico diventa importante, per questo poter risparmiare sul costo di quell’aggio che viene trattenuto dal gestore della rete elettrica nell’operazione di scambio é una operazione interessante. Inoltre il sistema dello Scambio sul posto ha dimostrato i suoi limiti proprio nei picchi prodotti nel momento in cui i vari impianti immettono energia in rete, cui si controbilanciano lacune nel momento in cui prelevano.

Per questo si é cominciato a guardare al modello tedesco, o in vero a un mix tra sistema tedesco ed italiano. La soluzione infatti, che si sta delineando, é quella di stoccare in loco per mezzo di batterie la maggior parte di energia prodotta e non consumata per il successivo momento nel quale avremo bisogno di energia e non la staremo producendo e fornire a gestore della rete elettrica solamente quella parte di energia che non siamo in grado né di consumare né di immagazzinare.

Quello delle batterie per impianti fotovoltaici é un mercato in rapida crescita al quale si sono affacciate molte aziende che producevano impianti fotovoltaici per contrastare la contrazione degli ordini sugli impianti stessi. Per dare una idea di questo fenomeno in espansione presso Intersolar Nord America un intero piano é stato dedicato al tema delle batterie per stoccaggio di energia, con circa 200 aziende presenti mentre soli tre anni fa le aziende che si occupavano di questo settore erano meno di 12.

Un sistema di batterie ad accumulo funziona in maniera intelligente ed é in grado di decidere se l’energia prodotta dall’impianto debba essere destinata al consumo diretto, allo stoccaggio oppure alla immissione in rete nazionale in quanto le batterie sono già cariche. E’ dunque un sistema totalmente automatizzato che ci permette di massimizzare il nostro profitto. Infatti ricordiamo che l’energia prodotta dall’impianto é gratis, o meglio il suo costo é pari alla quota di ammortamento dell’impianto. Maggiore é la parte di questa energia auto prodotta che riusciamo a consumare, maggiore sarà il nostro ritorno economico.

Però questi sistemi hanno un limite, si ricaricano solamente nei momenti in cui l’impianto fotovoltaico produce il massimo dell’energia e, per esempio, in caso di una giornata poco soleggiata non sono in grado di ricaricarsi adeguatamente. Per ovviare tale inconveniente che si presenta soprattutto per i piccoli impianti residenziali, si sono fatti notare a Intersolar Europe 2013, venendo anche premiati,  interessante prodotti che uniscono in un unico dispositivo un moderno inverter fotovoltaico d’eccellenza e un sistema di accumulo, il tutto montabile a parete.

Questi dispositivo economici e semplici, sono a misura di abitazione. Ma non solo, queste batterie, relativamente piccole, aumentano la quota di autoconsumo praticamente tutto l’anno potendo ricaricarsi anche in presenza di poca produzione dell’impianto. In questo modo il gestore dell’impianto non si rende solo più indipendente dai fornitori esterni di energia, ma anche dall’aumento dei prezzi dell’elettricità.

Articolo a cura di www.pvcompare.net

 

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