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Gli effetti del terremoto politico post elezioni si vedranno solo nei prossimi giorni, ma è evidente la chiara volontà dei cittadini di diventare protagonisti di molte decisioni fondamentali del nostro Paese e della loro gestione dal basso. Non mancheranno indicazioni di carattere internazionale a vari livelli, a cominciare dai mercati, da cui potrebbe emergere un rischio di instabilità.

Sarà comunque necessaria una riflessione sui rapporti tra cittadini e politica, e soprattutto sui contenuti. Da questo punto di vista, riguardo alle tematiche ambientali ed energetiche, ad esempio il Movimento 5 Stelle ha espresso con forza molti temi interessanti che vanno dal decentramento della produzione all’efficienza energetica e per le fonti rinnovabili.

Saper cogliere questo segnale di cambiamento da parte della politica può anche portare, in una situazione turbolenta come quella attuale, a un ulteriore passaggio verso la transizione energetico-ambientale che sta già avvenendo su scala globale.

È questa la sfida da afferrare, mettendo anche in luce la possibilità di usare, in modo anticiclico rispetto all’attuale crisi economica, tutte le soluzioni che possono generare occupazione.

L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.