Il Giappone ha chiesto alle autorità cinesi di organizzare un vertice in cui dibattere delle soluzioni da mettere in campo per evitare che lo smog proveniente dalla Repubblica popolare cinese sconfini. Nei giorni scorsi, come riporta France Presse, una nuvola smog proveniente dalla Cina ha raggiunto il Giappone determinando il superamento dei limiti di qualità dell’aria.

Il ministero degli Esteri ha fatto sapere a Pechino che “il governo nipponico è preoccupato e sta monitorando con attenzione il grave inquinamento atmosferico registrato di recente in Cina”, che potrebbe avere ripercussioni sul Giappone. Tokyo ha proposto di tenere un vertice, una volta conclusi i festeggiamenti per il capodanno cinese, per definire una strategia di collaborazione sulla questione. Lo smog dei giorni scorsi ha provocato nella sola Pechino un aumento del 20% delle persone ricoverate per problemi polmonari o di respirazione, secondo quanto pubblicato dalla stessa stampa cinese.

Una delle cause principali dello smog in Cina è la forte dipendenza del gigante asiatico dal carbone, di cui è il più grande consumatore mondiale e che pesa per circa il 70% dei consumi di energia primaria. Anche (ma non solo) per cercare di ridurre la propria dipendenza dal carbone spinto dal problema inquinamento, la Cina sta puntando sempre di più su fotovoltaico ed eolico (QualEnergia.it, Emergenza smog, e la Cina accelera sul fotovoltaico).