Pechino spinge ancora sul fotovoltaico di casa

La Cina conferma la sua volontà di sostenere il mercato interno del fotovoltaico. Nel 2013 si installeranno 10 GW di nuova potenza, ha annunciato il Governo dal suo sito ufficiale. Pechino conferma così il suo deciso sostegno alla domanda interna che potrebbe essere un bel sollievo per l'industria del fotovoltaico.

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La Cina conferma la sua volontà di sostenere il mercato interno del fotovoltaico. Nel 2013 si installeranno 10 GW di nuova potenza, ha annunciato il Governo dal suo sito ufficiale (apprendiamo da Reuters). Prima dell’annuncio, le previsioni delle società di consulenza parlavano di 6-7 GW di nuovo installato per il 2013, che renderebbero comunque la Cina il più grande mercato nazionale al mondo.

Se l’annuncio governativo  – che ha portato a un rialzo in Borsa dei titoli di diverse aziende del FV cinese – verrà tradotto in pratica, le previsioni dovranno essere riviste al rialzo e il Paese raddoppierà l’installato totale rispetto al 2012. La Cina è dunque sulla strada per raggiungere l’obiettivo nazionale sul FV al 2015, recentemente innalzato a 20 GW e che indiscrezioni dicono si vorrebbe portare a ben 40 GW.

Perché Pechino ci tenga tanto a incrementare la domanda interna è facile capirlo. Oltre al fatto che il Paese è affamato di energia, va considerato che la crisi da sovrapproduzione del fotovoltaico mondiale, con relativo crollo dei prezzi dei moduli, ha colpito duramente anche quell’industria nazionale: giusto l’altro ieri raccontavamo di come circa il 42% delle aziende cinesi attive a fine 2011 nel 2012 abbiano smesso o sospeso l’attività.

Se a questo si aggiungono le dispute commerciali, che hanno visto gli Usa imporre pesanti dazi sui prodotti cinesi e che potrebbero portare l’Europa a fare altrettanto, è ancora più chiaro perché si voglia spingere a tavoletta sul mercato domestico.

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