Firmati i decreti su conto energia termico e certificati bianchi

Firmati dai ministri competenti i decreti interministeriali sul conto energia termico e sui titoli di efficienza enegertica attesi da oltre un anno dagli operatori A breve saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Contenuti che soddisfano solo parzialmente gli operatori. Prima della loro entrata in vigore riportiamo alcuni nostri articoli e commenti.

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Il 28 dicembre 2012 sono stati firmati dai ministri competenti i due decreti interministeriali attesi dagli operatori delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica e a breve saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto sul conto energia termico che incentiva e disciplina la produzione di energia rinnovabile termica e gli interventi di efficienza energetica per la pubblica amministrazione era stato licenziato dalla Conferenza Stato Regioni con alcune modifiche (Qualenergia.it, Il testo del decreto rinnovabili termiche quasi pronto per la GU) che avevano avuto riscontro da parte dei ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. I contenuti del decreto hanno avuto invece un accoglimento freddo da parti degli addetti ai lavori e per molti sarà difficile ottenere quei risultati attesi dal Piano di azione nazionale ed espressi con tanto ottimismo dai ministri in occasione della sua presentazione.

Alcuni articoli e commenti sul conto energia termico pubblicati di recente su QualEnergia.it

Il decreto sui certificati bianchi (titoli di efficienza energetica), firmato dai ministri Clini e Passera fissa i nuovi target nazionali per il quadriennio 2013-2016 in termini di risparmio energetico per le aziende di distribuzione dell’energia elettrica e del gas (con oltre 50mila clienti). Le aziende di distribuzione dovranno conseguire risparmi sui consumi finali dei loro clienti, oppure acquistare i titoli di efficienza energetica da chi ha ottenuto questi risparmi al posto loro. In questo modo la vendita dei certificati bianchi costituisce un incentivo di mercato agli investimenti, senza pesare sui conti pubblici (qui la bozza inviata alle Regioni: Ecco la bozza del decreto sui certificati bianchi).

I risparmi cumulati dovranno raggiungere 4,4 milioni di tonnellate di petrolio nel 2013, 5,9 Mtep nel 2014, i 6,4 Mtep nel 2015 e i 7,3 Mtep nel 2016. Nel caso in cui  un obiettivo nazionale annuale venga superato con un margine superiore al 5%, il target per l’anno successivo sarà incrementato in proporzione.

Tra le novità del decreto c’è la gestione del meccanismo che verrà trasferita dall’Autorità al GSE, un passaggio che crea preoccupazione agli operatori e che ad oggi è un’incertezza riguardo al successo del sistema TEE. Il decreto tuttavia è un provvedimento ponte,  poiché nel 2013 una consultazione dovrà portare alla definizione di nuove linee guida che entreranno in funzione nel 2014, quando non sarà più possibile ottenere l’incentivo su progetti realizzati in passato.

Come riferisce il Ministero dell’Ambiente nel suo comunicato stampa, il decreto istituisce nuove procedure per incentivare il risparmio energetico nel settore industriale, nelle infrastrutture e nei trasporti. Vengono introdotti i “grandi progetti” per interventi che garantiscono risparmi superiori a 35mila tep e hanno vita tecnica superiore a 20 anni: a tali progetti, come i grandi impianti di teleriscaldamento ad alta efficienza che climatizzano aree metropolitane è riservata una “premiliatà” fino al 50% in termini di certificati bianchi riconosciuti in funzione del grado di innovazione tecnologica.

Alcuni articoli e commenti sul decreto per i TEE pubblicati di recente su QualEnergia.it

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